E' stata un'estate difficile quella di Cristiano Cavaliere. Il patron del Derthona, che non si dava pace dopo l'ìncredibile e immeritata retrocessione ai playout, è riuscito pero a farsi "perdonare" mettendo sul tavolo della Lnd tutte le carte in regola per ottenere il ripescaggio. E quindi ora il Derthona riparte regolarmente ai nastri di partenza della serie D.
"Lo ammetto, mi sento sollevato per aver ripristinato le cose anche se non nel modo che preferisco, ovvero ottenendolo sul campo. Ma nel contempo sono orgoglioso perchè se abbiamo ottenuto il ripescaggio è perchè la società aveva tutti i requisiti necessari, e al giorno d'oggi non è cosa scontata".
Cosa le ha insegnato la passata stagione?
"Che non ci si può permettere mai di abbassare la guardia, anche quando pensi di aver fatto tutto in maniera corretta, perchè le incognite sono dietro l'angolo. Crediamo di aver fatto quest'estate le cose nel migliore modo possibile, e siamo molto fiduciosi. Abbiamo creato qualcosa di importante per il bene del Derthona".
Da mister Buttu a mister Cacciatore:
"Il giudizio su mister Cacciatore, scelto in maniera diretta, avendolo stimato come allenatore da avversario, non può che essere positivo: dopo aver scambiato mezza parola con lui ho capito che fosse l'allenatore giusto per noi. Riguardo a Buttu, la delusione per l'esito della scorsa stagione è stata amplificata dalla stima che ho per lui, è stato un dispiacere grande, per entrambi, e non posso che augurargli il meglio possibile, cosi come auguro il meglio a me stesso. Sperando che finisca diversamente, per entrambi".
Se potesse avere la bacchetta magica cosa cambierebbe rispetto alla passata stagione?
"Farei andare tante volte di più la palla in porta. Ma spero con tutto il cuore che soprattutto le partite in casa finiscano con un esito completamente diverso, anno scorso abbiamo avuto uno score totalmente negativo in casa, spero quest'anno di partire subito alla grande davanti ai nostri tifosi. Il 4 ottobre abbiamo una partita molto sentita con l'Alessandria: spero si possa arrivare a quella data con lo stadio pieno e che il pubblico si possa divertire. A questo proposito, penso che Tortona si una delle poche piazze "vere" di questo campionato... E anche in altre piazze importanti si sono riaccesi gli entusiasmi, penso a Sanremese e Imperia che nel derby di Coppa hanno dato dimostrazione di come si possa coinvolgere il proprio pubblico. Il ritorno in massa dei tifosi allo stadio non può fare che bene alla Serie D, a Tortona in particolare il pubblico ha sempre dimostrato un attaccamento eccezionale alla squadra, lo ha dimostrato anche nella finale playout. Ci auguriamo che i nostri tifosi quest'anno arrivino ed escano dallo stadio con il sorriso e non con la tristezza".
Chi vincerà il campionato?
"Il Ligorna ha cambiato allenatore ma dopo il secondo posto dello scorso anno si è ulteriormente rinforzato, Sanremese e Imperia hanno fatto un mercato faraonico, la Biellese ha proseguito nel segno della continuità ed è un vantaggio non indifferente, e poi occhio all'Alessandria. Alle squadre liguri auguro il meglio, ma spero finiscano tutte dietro al Derthona".
Presidente, si sente in credito con la sorte?
"Direi assolutamente di si. Ma sono altrettanto convinto che la ruota comincerà a girare nel verso giusto. Domenica si parte, ma senza alcun proclama, non me lo posso permettere dopo quello che è successo anno scorso. Mi auguro solo che ci sia grande unione fra le forze di tutte componenti che gravitano intorno al Derthona. Sono convinto che in questa stagione tornerà il sorriso".













