Non è da tutti puntare su un ragazzo di 29 anni all'esordio assoluto su una panchina di una prima squadra. Il Nozarego lo ha fatto, scegliendo e lanciando Mario Barbato, classe 1997, originario di Montefiascone in provincia di Viterbo, in Liguria dal 2023 per motivi di lavoro, e da gennaio 2024 già in possesso di regolare patentino.
"Abito a Rapallo - racconta - e ho preso il patentino 26 anni, mi è sempre piaciuto allenare, per motivi di lavoro ho lasciato presto il calcio giocato perchè non avevo tempo per allenarmi, ma ho avuto da sempre l'obiettivo di diventare mister. Negli ultimi anni ho fatto il secondo, prima a mister Tony Manfredi nella juniores regionale della Psm, poi ad Andrea Avellano nella prima squadra".
Per Mario dunque questa è la prima volta da primo allenatore:
"In realtò avevo accettato di proseguire con la Psm per un altro anno, poi il capitano del Nozarego e il loro presidente mi hanno contattato, ed essendo io propenso ad allenare in futuro le prime squadre, ho accettato subito con entusiasmo. Ho inserito un po' di giovani nella squadra, convinto che nel calcio di oggi i giovani siano fondamentali soprattutto nelle categorie dove non vi è l'obbligo di farli giocare".
Quella del Nozarego si può dunque definire una scommessa, vista la giovane età di mister Barbato:
"Da un certo punto di vista si. Io sono un allenatore che cerca di privilegiare il contatto umano, sia in privato sia in gruppo, mentre a livello calcistico penso bisogna tanto adattarsi al materiale umano, inutile atteggiarsi a professionisti in queste categorie. Per l'età che ho mi ritroverò ad avere molti giocatori coetanei o anche più grandi di me, ma quello che conta è il rispetto ... Cercherò di dimostrare con tanta voglia il mio valore, di non lasciare nulla al caso, e avere un'organizzazione da categoria superiore".
Con quali obiettivi partirai?
"Primo obiettivo salvarsi, io finora ho sempre seguito la Prima, la Seconda abbastanza, e basandomi sui numeri ho visto che nelle ultime due stagioni il Nozarego ha sempre lottato per salvezza, quindi partiamo a fari spenti per raggiungere ancora una volta la salvezza, magari poi se imbrocchiamo la stagione giusta si può fare qualcosa di più ... Sono rimasti 14 ragazzi dello scorso anno, si sono aggiunti altri ragazzi e qualcuno mi ha seguito dalla Psm, altri sono arrivati per conoscenze o consigli".
Che tipo di allenatore sei?
"Mi piace privilegiare la parte atletica, la mia squadra correrà tanto, penso che la corsa sia alla base del calcio moderno..."
Conosci il girone E, che campionato di aspetti?
"Domenica esordiamo in Coppa contro il Camogli, una neopromossa che ha fatto un mercato alto livello... nel girone abbiamo anche il Recco che è arrivato quarto e si è rinforzato con Cilia e Larizza, quindi la Coppa stessa sarà per noi già un bel banco di prova, poi vedo in pole position Real Betti e Atletico Casarza. Siamo pronti a partire, e ringrazio fin d'ora la società che ha avuto il coraggio di puntare su un ragazzo di 29 anni... Spero che la scelta del Nozarego sia da esempio per altre società e possa favorire tanti miei colleghi giovani che non trovano spazio per una cultura un po' "retro" del nostro sistema calcio".












