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Serie C | 07 ottobre 2026, 14:41

FRANCO TARABOTTO "Io mangia-allenatori? No. Cambio quando credo sia necessario farlo"

Il patron del Vado ai nostri microfoni: "Un allenatore in C dev'essere aziendalista. Riolfo? Qualche anno fa volevo prenderlo, ma saremmo durati un giorno... Oggi è un'altra storia"

FRANCO TARABOTTO "Io mangia-allenatori? No. Cambio quando credo sia necessario farlo"

Franco Tarabotto, il mangia allenatori colpisce ancora?

“Non mi sento di confermare questa affermazione, dico solo che era necessario cambiare, e quando penso sia necessario cambiare lo faccio e spero di farlo in meglio, qualche volta in passato ho sbagliato qualche volta ho fatto bene, oggi posso dire che sono estremamente contento di Riolfo”.

Cosa non è andato con Pastorino?

“Pastorino è un buon allenatore nel modo più assoluto, a un certo momento però era giusto avere degli atteggiamenti concordati, lui ha scelto di fare di testa sua… Teniamo presente che la Serie C è completamente diversa da altre categorie, ci siamo trovati in disaccordo ma non è successo niente di particolare, ripeto è un buon allenatore tanto che ha trovato subito sistemazione”.

Come è nata l’idea di Riolfo?

“A Riolfo ci avevo già pensato qualche anno fa, mi è sempre piaciuto, è un sanguigno, pensate che un amico che lo conosce molto bene mi diceva che è bravissimo nel leggere le partite e a gestire il gruppo, ma che coi due caratteri che abbiamo io e Riolfo saremmo durati un giorno, cosi non l’ho preso. Forse oggi ci ritroviamo in un momento migliore per entrambi, ci siamo confrontati recentemente e ci siamo trovati in linea, so che ci saranno momenti difficili, ma ora aspetto le partite con serenità… Bisognava cambiare poco, ma bisognava cambiare qualcosa, trovarsi alla fine di ogni partita con 5 under in campo lo trovo “sostanzioso”….

Se l’aspettava cosi la Serie C?

“La Serie C è estremamente impegnativa, è un calcio estremamente diverso,  mentre fra la D e l’Eccellenza più o meno non trovo grosse differenze, fra la D e la C c’è un abisso, specie nei regolamenti, per questo mi sono circondato di uno staff importante per evitare di incorrere in penalità. In questi mesi ho avuto molto da fare e da pensare. Io credo che in C l’allenatore deve essere aziendalista, deve fare il suo, e deve fare giocare e valorizzare i giovani. La C è un bellissimo campionato, mi ritrovo a giocare con società con cui non avrei mai pensato di competere, penso a Perugia e Pescara, ma la sorpresa più bella che ho trovato in C è stata capire che un presidente ligure deve pagare 11.500 euro per giocare in casa lontano da Vado… Non capisco, e se non capisco è colpa mia, ma mi adeguo…”

E adesso, cosa si aspetta?

“Di andare in Serie B! A parte gli scherzi, credo che la salvezza sarebbe un’impresa… nel frattempo sarebbe un grande successo costruire il nuovo campo, perché senza quello non si può andare avanti , e se mai per questo motivo concluderò la mia esperienza a Vado, vorrei terminarla salvandomi… “.

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