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Prima categoria | 02 novembre 2026, 22:30

VALSECCA "Il rispetto deve essere reciproco. Non può essere preteso a senso unico"

Il comunicato stampa della società che prende posizione riguardo alla direzione arbitrale e ad alcuni atteggiamenti definiti "inopportuni e inaccettabili"

VALSECCA "Il rispetto deve essere reciproco. Non può essere preteso a senso unico"

COMUNICATO STAMPA

La società Valsecca Calcio ritiene doveroso esprimere pubblicamente tutto il proprio forte disappunto e la profonda amarezza per quanto accaduto nella gara disputata sabato 31 ottobre al Campo Sportivo Negrotto contro l'Old Boys Rensen, terminata con il risultato di 1-1. Una partita corretta, combattuta ed equilibrata, nella quale entrambe le squadre sono scese in campo con la voglia di dare continuità e dimostrare quanto di buono costruito nelle ultime settimane. Ci teniamo a precisare fin da subito che il nostro disappunto non è in alcun modo rivolto alla squadra avversaria, con la quale i rapporti sono sempre stati improntati alla correttezza e alla lealtà sportiva. Nessuno ha nulla contro gli Old Boys Rensen: la partita si è svolta regolarmente e con rispetto reciproco tra le due squadre. Una gara quindi che avrebbe meritato di essere ricordata esclusivamente per quanto espresso sul terreno di gioco.

Non è nostra abitudine cercare alibi o giustificazioni per i risultati sportivi, né tantomeno mettere in discussione il ruolo e la funzione della classe arbitrale. Tuttavia, riteniamo che quanto accaduto nel corso di questa gara, sia sotto il profilo delle decisioni arbitrali sia, soprattutto, per quanto riguarda gli atteggiamenti e i modi tenuti nei confronti dei nostri giocatori, meriti una presa di posizione chiara da parte della società. Ci sono situazioni che non possono essere ignorate, soprattutto quando vengono meno quei principi di rispetto e correttezza che dovrebbero essere alla base di ogni competizione sportiva. La direzione di gara ha lasciato più di una perplessità, con decisioni e valutazioni che, a nostro giudizio, hanno inciso pesantemente sull'andamento della partita, alimentando un senso di frustrazione e di profonda sfiducia. Ma ciò che riteniamo ancora più grave riguarda l'atteggiamento e i modi del direttore di gara nei confronti dei nostri giocatori. Perché, se da una parte si pretende giustamente rispetto nei confronti della classe arbitrale, dall'altra non si possono accettare comportamenti e atteggiamenti che vanno nella direzione opposta. Al termine del primo tempo, in particolare, sarebbero state rivolte ai nostri ragazzi frasi e utilizzate modalità assolutamente inopportune e inaccettabili.

Nel corso della gara, inoltre, ogni tentativo di dialogo sarebbe stato accompagnato da atteggiamenti percepiti dai giocatori come provocatori e istigatori, anziché improntati al confronto e alla gestione serena della partita. Un arbitro, per il ruolo che ricopre, deve certamente pretendere rispetto e far rispettare le regole, ma deve essere il primo a dare l'esempio attraverso equilibrio, educazione e professionalità. Il proprio ruolo non può diventare uno strumento per alimentare tensioni o provocare chi, in campo, dovrebbe semplicemente poter giocare. Chi scende in campo ogni settimana, chi investe tempo, sacrifici, risorse economiche e passione per portare avanti una società dilettantistica, merita rispetto. Lo stesso rispetto che deve essere garantito a ogni squadra, indipendentemente dal nome, dalla storia e dal peso specifico che possa avere nel panorama calcistico locale. Il calcio dilettantistico non può diventare terreno di decisioni incomprensibili, di valutazioni non uniformi e di prestazioni arbitrali che finiscono per condizionare il lavoro di società, allenatori e giocatori. Ma soprattutto non può diventare un ambiente nel quale chi dovrebbe garantire serenità e imparzialità contribuisce invece ad alimentare tensioni.

Il rispetto deve essere reciproco. Non può essere preteso a senso unico, né può essere invocato soltanto quando fa comodo. Precisiamo inoltre di essere in possesso del filmato integrale della gara e che, qualora vi fosse la volontà di visionarlo per un confronto costruttivo e per approfondire quanto accaduto, la società Valsecca Calcio resta pienamente a disposizione. La Valsecca Calcio continuerà a portare avanti il proprio impegno con serietà, passione e rispetto per lo sport, ma ritiene altrettanto doveroso far sentire la propria voce quando questi valori vengono meno. Il rispetto per le società, per i giocatori e per chi fa sacrifici ogni settimana non può e non deve essere considerato un optional.

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