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Serie D | giovedì 09 agosto 2018, 18:01

Andrea Dagnino, il disoccupato di lusso: "Se sono fermo, è perchè ho sbagliato qualcosa.."

L'ex tecnico della Lavagnese commenta la sua situazione: "A dicembre ho rifiutato la Sanremese, non me la sono sentita. Se avessi accettato, oggi forse avrei potuto essere dove è Fossati, a cui auguro ogni bene perchè si merita grandi opportunità avendo mollato tutto per fare del calcio una professione"

Incredibile, ma vero. Uno dei migliori mister in circolazione nel panorama ligure è ancora a spasso, senza panchina, con nessuna proposta all'orizzonte.

Eppure Andrea Dagnino farebbe le fortune di tante squadre. Siamo andati un po' a stuzzicarlo in questa torrida estate.

Andrea, come vivi questa condizione da “disoccupato” di lusso?

“Bah, ormai ho rinunciato al grande salto, il calcio è rimasto un hobby. Mi piacerebbe fare un'Eccellenza o una Promozione in zona. Aspettavo una chiamata “genovese” invece non è successo, pazienza. L'anno scorso ho avuto un approccio con la Sanremese, a dicembre, poi non se n'è fatto nulla. Ho fatto la scelta di restare qua, nel Tigullio, e vado avanti con coerenza. Non mi dispiacerebbe neppure un settore giovanile”.

Guardiamoci un po' in giro. Fabio Fossati, uno dei tuoi colleghi che va per la maggiore, il grande salto l'ha fatto:

“Ad Albissola hanno entusiasmo da vendere, sul mercato hanno messo i pezzi giusti nei posti giusti, e poi la carica di Fabio ha fatto il resto. Ha lasciato sua azienda, per dedicarsi a tempo pieno al calcio, si merita far bene e di avere grandi opportunità. Come dicevo lo scorso dicembre ho vissuto una situazione analoga: accettando di andare a Sanremo forse avrei avuto buone possibilità di trovarmi dove ora è Fossati, ma ho optato per rimanere nel calcio dilettantistico e tenermi stretto lavoro e famiglia. Non me la sono sentita di fare diversamente”.

Parliamo di Lavagnese e Sestri, come si avvicinano secondo te al Centenario?

“Hanno fatto due politiche diverse. Il Sestri ha puntato decisamente sui giovani e ha scelto l'allenatore migliore per questa politica. La Lavagnese invece ha fatto uno squadrone, con il Savona credo si giocherà il campionato”.

Due ritorni, Tabbiani e Celestini, come li valuti?

“Credo che Tabbiani abbia del materuale in più su cui lavorare, Celestini sa lavorare coi giovani e ottiene da loro il 250 per cento ma credo abbia bisogno di qualcosa ancora per poter competere a certi livelli”.

In Eccellenza la Samm è chiamata a ripetersi:

“Sono un po' stupito che Marco Camisa sia ancora lì e non abbia ricevuto una chiamata dall'alto, è l'allenatore che ha fatto meglio negli ultimi anni rispetto alla rosa che aveva a disposizione, la Samm è una società che tutti gli anni sembra dover soffrire e invece fa benissimo. Imperia e Genova Calcio sono società importanti, credo siano sempre loro le favorite”.

In Promozione invece il Rivasamba pare la autentica favorita:

“Il loro valore aggiunto è l'allenatore, Del Nero ha la consapevolezza di saper lavorare coi giovani, che fanno un buon mix coi vecchi. Nicolini ds? Jack è un estroverso, un tipo stravagante, molto bravo a tenere rapporti coi giocatori, mi sarei piu stupito se avesse fatto l'allenatore...”

E Andrea Dagnino, dove ti vedi fra qualche mese?

“Non lo so, per ora vado a pescare. Credo di aver sbagliato qualcosa, se sono fermo. Non mi lamento dicendo, come fanno tutti, che gli altri allenano perchè portano lo sponsor. Gli altri allenano perchè hanno qualcosa in più di me, perciò cercherò d migliorarmi. Faccio però fatica a capire dove posso aver sbagliato perchè credo di aver fatto qualcosa di importante negli ultimi anni. Non chiedo la luna, solo persone serie e idee chiare. Forse qualcuno non mi chiama perchè pensa che io sia presuntuoso, ma non è cosi, non faccio questioni di piazza o categoria...”

E infine due parole sul tuo Genoa:

“Spero prendano ancora qualcuno davanti, la squadra non è male, ma per il gioco di Ballardini vedo ancora grosse lacune davanti, i gol di Piatek nelle amichevoli estive non fanno testo e non possiamo scommettere solo su Pandev...”

PDP

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