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Serie A | 25 settembre 2019, 18:00

Sponsor nel calcio: è l'anno zero

Sponsor nel calcio: è l'anno zero

Il mercato degli sponsor delle squadre di serie A, è sempre stato molto discusso e oggetto di interpretazioni normative di ogni genere. Infatti le squadre avevano sempre a portata di mano uno specifico sponsor che riusciva a garantire servizi e prestazioni alle società che ricavano migliaia e migliaia di euro da questi contratti milionari. Eppure, da quando è entrato in vigore l'entrata del decreto dignità, le cose sono cambiate drasticamente. Basti pensare al fatto che ogni forma di pubblicità, dopo questo decreto siglato nel 2018, è stata vietata sia per quanto concerne le scommesse sportive, che invece per quanto riguarda i casinò online. È un diritto molto rigido, uno degli esemplari più duri che esiste in tutta Europa ed è stato fatto con lo scopo di arginare il fenomeno della ludopatia. I grandi gruppi di gioco e i principali club di serie A hanno dovuto rinunciare perciò a questo introito molto forte ed ovviamente, se è finito per andare ad investire su altri campionati di altre nazioni.


Investimenti del gaming in altre nazioni

Nel corso degli ultimi mesi dopo il decreto dignità, nel campionato spagnolo almeno 19 squadre su 20 sono riuscite a trovare un main sponsor legato al mondo del gaming online oppure del betting. Questo significa aver tolto soldi al calcio italiano, destinati ora invece, ai campionati di altre nazioni. Eppure, non sembra siano diminuiti invece i dati sul gioco online. Basti pensare al casinò online di Starcasinò o ad altri operatori riconosciuti dai Monopoli di Stato che continua a ricevere sempre molto apprezzamento dagli appassionati italiani.


Intanto però, sono gli spagnoli a trarre i benefici da queste scelte di natura economica, soprattutto sull'investimento nel loro campionato di calcio. Il mondo del gioco online e quello dei siti di scommesse, si sono concentrati molto sul mercato spagnolo che è a dei livelli altissimi per quanto concerne il calcio. In Italia invece, si è tornati all'anno zero con gli investimenti sempre più difficili da realizzare soprattutto, con una serie di blocchi normativi che hanno reso davvero impossibile muoversi nel settore dei finanziamenti alle squadre.


Quali sono i nuovi sponsor delle squadre di serie A

Visto che il decreto dignità, siglato lo scorso anno, ha dato comunque 12 mesi di tempo per cercare di legalizzare questa situazione e chiudere i contratti esistenti, le squadre e i principali Club italiani della serie A, hanno avuto modo di organizzarsi in maniera diversa per quanto concerne le fonti di sponsor e cercare di recuperare i soldi in maniera diversa da quella che avveniva in passato. Infatti, adesso la situazione è completamente cambiata per quanto concerne il mondo degli sponsor. Le squadre più importanti come Inter, Napoli, Juve, Milan oppure Roma, hanno avuto nuovi partner e nuovi contratti sportivi quasi subito. Invece ci sono le squadre nuove che hanno tutt'ora delle difficoltà a trovare degli ingaggi. Le società che hanno investito maggiormente nel settore sportivo di serie A sono Adidas, Nike ma anche Pirelli oltre a Puma ed Emirates. Si parla comunque di contratti che vanno dai 51 fino ai 10 milioni di euro annui. Di certo si tratta di un bel gruzzoletto che però non toglie la difficoltà di riuscire a mantenere determinati introiti, una volta che si è chiuso il mercato del gaming online.


Le altre realtà finanziarie ed economiche per le squadre di serie A

A livello economico finanziario, le squadre di serie A si sono anche affidate a tipi di sponsorizzazioni completamente diversi. E' il caso di MSC o di Kimbo che hanno cambiato il modo in cui fare sponsor e hanno cercato di trovare degli accordi commerciali misti. Ad esempio, come quello tra la Roma con la Nike oppure con Qatar Airways. Sono comunque contratti molto cospicui che però non riescono a risolvere la problematica legata al grande assente, il mondo del gaming online e del betting. Infine, è anche importante rendersi conto di un altro fattore che è stato causato da questa scelta di vietare al 100% la pubblicità, sia online che quella classica in settori come il gioco d'azzardo oppure come le scommesse sportive. Infatti, finalmente queste le grandi aziende italiane hanno avuto l'opportunità di vedervi avvicinare al mondo dello sport e questa è una grossa novità se si pensa invece, ai concerti di esclusiva che c'erano prima con delle grandi piattaforme che si occupano del gioco online. Eppure, non si è riusciti ancora a ricoprire quello che è stato l'introito di quest'anno in quanto le squadre di serie A, in passato avevano comunque garantito degli ottimi investimenti in termini pubblicitari. Infatti, vi erano stati dei ritorni di 96,6 milioni di euro rispetto ai circa 98 investiti. Ora bisogna capire questo nuovo mercato come funziona e queste novità introdotte in che modo potranno andare ad influenzare il mondo dello sport e, in futuro, anche quello delle sponsorizzazioni, soprattutto per il campionato di massima categoria in Italia.

 

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