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Calcio giovanile | 23 ottobre 2020, 12:46

ROBERTO VARLANI "La discriminazione fra regionali e provinciali è inaccettabile"

Il responsabile settore giovanile della Samm, scambia con noi qualche riflessione sull'emergenza Covid nel calcio, soprattutto sulle conseguenze sui settori giovanili.

Varlani con mister Giacobbe

Varlani con mister Giacobbe

Roberto VARLANI, responsabile settore giovanile della Samm, scambia con noi qualche riflessione sull'emergenza Covid nel calcio, soprattutto sulle conseguenze sui settori giovanili.

"Ho letto attentamente il comunicato della Federazione attuativo del Dcpm e sono incredulo che non si sia considerata inammissibile e respinta al mittente la disposizione che considera i nostri ragazzi di serie A e serie B schedandoli come Regionali/Nazionali e Provinciali come se fosse una colpa giocare magari in una piccola realtà che tra mille sacrifici permette a ragazzi meno dotati tecnicamente ma sicuramente desiderosi di giocare altrettanto se non addirittura di più .

Ma in base a cosa si è fatta questa valutazione? Per me tutti i ragazzi sono uguali, si allenano allo stesso modo, giocano con le stesse regole e amano questo sport nello stesso modo. Da quali elementi è suffragata questa catalogazione? Spesso all'interno della stessa società si hanno leve che fanno campionati regionali e provinciali e che si allenano assieme dividendo il campo.

Entrambe le squadre sottoposte al rigido protocollo con misurazione febbre, distanze spogliatoio etc ma una volta sul campo da gioco una può fare allenamento tradizionale, correre dietro la palla e fare partitelle, e altra individuale mantenendo rigorosamente la distanza di due metri.

Ma come lo giustifico a questi ragazzi? Se andiamo a vedere può essere più pericoloso far andare ragazzi fuori provincia, i casi recenti di La Spezia o ancora prima Savona, per non parlare fuori regione. 

In conclusione spero vivamente che tutti i Comitati prendano esempio da quello del Friuli Venezia Giulia che ha detto NO alla segregazione bloccando tutti i campionati regionali e provinciali fino alla scadenza di questo inqualificabile Dpcm".

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