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Seconda categoria | 23 ottobre 2020, 12:51

PAOLO MIGLIARDO "Ma tutti quelli che oggi si lamentano, a inizio stagione dov'erano?"

Il ds del San Giovanni Battista sprona il mondo del calcio: "Dobbiamo andare avanti rispettando le regole, lo sport crea entusiasmo e non dobbiamo estremizzare certe situazioni"

Paolo Migliardo ai tempi del Ligorna

Paolo Migliardo ai tempi del Ligorna

Anche Paolo Migliardo, ds del San Giovanni Battista, interviene nel dibattito sull'emergenza Covid nei dilettanti:

"Vero che mancano linee guida, che il protocollo è difficile, ma tutti sapevamo a cosa saremmo andati incontro quando ci siamo iscritti. I giocatori che hanno accettato di partecipare a questa stagione sapevano i rischi a cui andavano incontro. Ora tutti si svegliano, ma le previsioni erano evidenti. La FIGC sta cercando di salvare il salvabile. Non è facile gestire questa situazione. Ne ho lette di tutti i colori, punti di vista legittimi, ma non eticamente onesti. Cosa si è fatto per non partire? Tutti volevamo partire, ora tutti vogliamo smettere? Perchè non pensiamo a come aiutare la nostra Federazione?"

Quindi tu sei per continuare?

"Io sono per continuare, approvo questa scelta di fermarsi due settimane per recuperare le partite rinviate... Durante la guerra c'erano le bombe vere, e i dilettanti continuavano a giocare, il calcio anzi era un momento di svago... Il calcip in questo momento può andare avanti anche senza tifosi, anzi si vedono partite ancora più belle..Il calcio deve andare avanti per dare una speranza di ripresa".

Ma secondo te qual è il sistema giusto per poter continuare a giocare?

"Andiamo avanti con il buon senso, cerchiamo di estremizzare meno le situazioni e rimbocchiamoci le maniche invece di sparare a zero contro chi deve gestire una situazione complicatissima. Diamo un contributo attivo per rispettare le regole, che ci sono ma non vengono rispettate... Forse si potrebbe accorciare la quarantena, ma non sono un medico e non so se sia possibile".

"Il calcio e tutto lo sport -conclude- devono andare avanti. Trovo solo alcune incongruenze fra i campionati bloccati e quelli che possono proseguire. Chiaro che davanti a situazioni estreme ci si dovrà fermare, ma oggi come oggi reputo sia giusto provare a continuare a giocare".

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