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Altri sport | 16 marzo 2021, 19:53

L'Uisp su eventi, competizioni e allenamenti nelle zone rosse

In merito al Dpcm del 2 marzo, l'Uisp aveva contestato le Faq interpretative del Dipartimento sport. In attesa di chiarimenti, l'Uisp chiede un parere al Coni

L'Uisp su eventi, competizioni e allenamenti nelle zone rosse

Il Segretario generale Uisp, Tommaso Dorati, ha inviato oggi una nota a tutte le articolazioni associative Uisp nella quale fa il punto sulla situazione creatasi a seguito del DPCM 2 marzo 2021 che, all'articolo 18, stabilisce che sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni - di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del CONI e del CIP - riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui sopra muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di Promozione Sportiva.


"Il Coni, che in forza del succitato DPCM vigila sul rispetto delle disposizioni - prosegue la nota di Tommaso Dorati -  pubblica nella specifica pagina dedicata del proprio sito internet  gli Eventi e Competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale organizzati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva (UISP).
L'art. 41 dello stesso DPCM stabilisce, tra l'altro, che sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di Promozione Sportiva nelle c.d. zone rosse.


La FAQ n. 5 pubblicata dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha esteso tale sospensione anche agli allenamenti degli atleti degli EPS.
Con comunicato stampa del 6 marzo 2021 dal titolo "A che gioco vogliamo giocare?" l'UISP ha espresso la propria netta presa di posizione in merito; dopo il comunicato dell'UISP il 7 marzo 2021 è stato diffuso il comunicato stampa unitario di tutti gli Enti di Promozione Sportiva: “Chi non rispetta il protocollo?” .


Nel mentre prendevano piede, come consuetudine, interpretazioni, note giuridiche e quant'altro da parte di molti, in particolare, Organismi sportivi, l'UISP ha continuato in questi giorni a confrontarsi, sino queste ultime ore, con il Dipartimento per chiedere correzioni e chiarimenti.
Sul sito del Dipartimento per lo sport la FAQ n. 5 in questione non è più presente e al momento "le FAQ sono in aggiornamento a seguito della pubblicazione del Decreto legge 13 marzo 2021".
Vista la situazione, al fine di assumere, come sempre, comportamenti responsabili e rispettosi delle norme e delle interpretazioni istituzionali, considerato che il DPCM in questione prevede che il CONI vigili sul rispetto delle disposizioni, in accordo con il Presidente Nazionale Tiziano Pesce abbiamo, comunque, ritenuto di richiedere al Segretario Generale del Comitato Olimpico un parere in merito alla possibilità per gli atleti EPS di svolgere allenamenti".

Ogni eventuale aggiornamento e chiarimento in merito, sarà trasmesso alle articolazioni Uisp e diffuso anche attraverso questo sito internet Uisp nazionale. (I.M.)

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