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Serie A | 03 giugno 2021, 00:04

I 30 ANNI DELLO SCUDETTO DELLA SAMP Intervista a Beppe Dossena

A tu per tu con uno degli eroi della leggenda blucerchiata

I 30 ANNI DELLO SCUDETTO DELLA SAMP Intervista a Beppe Dossena

“A tu per tu con il grande Giuseppe “Beppe” Dossena, eroe del leggendario Scudetto Samp!”

In occasione del 30° anno della ricorrenza dello Scudetto della Sampdoria ‘90-‘91, Beppe Dossena ha concesso a Simone Mora questa esclusiva intervista.

Beppe, raccontaci la tua carriera:

Il mio esordio in Serie A è stato a 21 anni con il Bologna. Nasco nel Settore Giovanile del Torino e nella mia carriera ho militato in squadre come : Pistoiese, Cesena, Bologna, Sampdoria, Udinese, Perugia. Ho collezionato 562 presenze nelle maggiori competizioni ,come Campionato di serie A, Coppa Italia ,Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe. In carriera ho segnato 62 gol nelle varie competizioni. Il mio ruolo da centrocampista mi ha permesso di diventare Campione del Mondo ,con la Nazionale Italiana, in Spagna nel 1982. Sono stato giocatore, allenatore, direttore sportivo ed attualmente sono commentatore in Tv a TeleNord.

Non posso affermare di avere una preferenza per un allenatore in particolare, infatti, ho avuto con tutti i “mister” un buon feeling. I rapporti erano buoni con tutti e mi sono sempre messo a disposizione ,facendomi trovare pronto per dare sempre il massimo in campo.

In particolare, soffermiamoci sulla tua avventura in blucerchiato:

Alla Sampdoria è stata una bella parentesi della mia carriera. Con i colori blucerchiati ho vinto tanto ed ho avuto delle grandi soddisfazioni. Boskov è stato un grande maestro per tutti noi, persona molto “sveglia” , capace di tenere a bada le situazioni piu’ svariate con un grande equilibrio. Mantovani è stato un vero fenomeno! Senza di lui e senza il Dottor Borea non ci sarebbero state le vittorie ed i trofei . Ha avuto lungimiranza , una grande capacità ed un grande equilibrio. Entrambi sono stati due grandi fuoriclasse. La Sampd’Oro la si può definire veramente una grande famiglia, eravamo tutti molto uniti. I più goliardici e sanguigni del gruppo erano Gianluca Vialli e Toninho Cerezo . Ci siamo accorti di aver vinto veramente lo Scudetto dopo la vittoria del 5 Maggio ‘91 a San Siro, contro l’Inter ,partita vinta 2 a 0 ,grazie anche al mio gol, oltre a quello di Gianluca ed al rigore parato da Pagliuca. Abbiamo festeggiato in modo semplice tra di noi ,con una cena in un locale di Bogliasco, a cui partecipò anche il grande tifoso blucerchiato Paolo Villaggio. Serata indimenticabile.

Oggi il calcio, e la dimensione della Samp, sono cambiati...

La Sampdoria di adesso sta facendo molto bene ,infatti sono arrivati risultati ed una buona classifica, nonostante le questioni societarie. Il calcio di oggi è molto cambiato da quello del mio passato, ma è anche vero che tante cose sono cambiate. Dopo aver lasciato il calcio giocato e quello allenato, io sono rimasto nel mondo del Pallone come opinionista televisivo ,in primis in Rai Sport ed attualmente a Telenord.

Si ringrazia Beppe Dossena, grande professionista del calcio blucerchiato e della Nazionale , per la sua disponibilità.

(Simone Mora)

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