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Serie A | 20 ottobre 2021, 13:02

Serie A, Juventus-Roma: ancora si parla del rigore, si falsa un campionato?

Serie A, Juventus-Roma: ancora si parla del rigore, si falsa un campionato?

Juventus – Roma è la partita che ha consacrato il ritorno della Juventus che, dopo un inizio non facile, si riaffaccia ai piani alti della classifica, pronta ad avere un ruolo chiave in questo campionato. Numerosi siti scommesse online davano per certa la vittoria bianconera che alla fine è arrivata, grazie alla rete di Kean nei 45 minuti iniziali. La partita però ha portato con sé numerosi strascichi. Quello più evidente riguarda il gol/rigore che ha visto coinvolta la Roma. Orsato, in questo caso, ha deciso di non dare il gol ai giallorossi per un fallo di Szczesny su Mkhitaryan, dando quindi rigore alla Roma. Questo ha portato una serie di polemiche che ancora non si sono esaurite.

Ecco quindi che la potenza prorompente dell’arbitraggio di Juve-Roma di Daniele Orsato, che ricordiamo essere internazionale di Schio e tra i più stimati fischietti del nostro campionato, continua a essere fonte di polemiche, specialmente dopo la decisione dell’Aia: nessuno stop vero per Orsato, il quale sarà regolarmente al suo posto anche nel prossimo turno di campionato. Chi doveva decidere ha deciso: i vertici dell’AIA non hanno voluto indugiare ma non hanno ritenuto gli errori di valutazione del fischietto così determinanti da imporre una giornata o più di riflessione. Una valutazione che ha diviso e destato nuove riflessioni e l’emergere di un retroscena.

 

Juve-Roma: Orsato divide

Secondo la valutazione, la Roma è stata danneggiata domenica sera, ma la prestazione di uno dei migliori arbitri italiano non è da censurare in blocco. Quando per episodio da attenzionare si parla di quel rigore di Szczesny su Mkhitaryan, con la mancata concessione del vantaggio e sugli sviluppi dell’azione Abraham segnerà il gol dell’1-1, poi non convalidato. Una situazione complicata, a dir poco, soprattutto nel mentre.

Ovviamente i tifosi romanisti si sarebbero aspettati una reazione proporzionata a quella di Josè Mourinho. Secondo i supporter la palla non sarebbe stata toccata da Mkhitaryan, come si vede chiaramente, ma piuttosto dalla spalla di Locatelli e anche se il tocco di mano fosse quello del romanista, sarebbe involontario, il che con le nuove regole avrebbe dovuto portare all’applicazione del vantaggio. Ergo alla convalida della rete. Un turbinio di voci e proteste su radio e tv romane anche per altri episodi controversi come il mani di Cuadrado, la presenza di Chiellini in area sul rigore di Veretout per citare quelli più gettonati.

 

Come si è comportata la Roma?

Una decisione che ha scatenato le reazioni più esagerate. Ci si aspettava qualcosa anche dalla società della Capitale, invece si è deciso il profilo basso, come poi predilige la nuova proprietà che non ama il clamore. I giocatori della Roma, secondo quanto si evince dalle news in circolo, si aspettavano qualcosa in più di una modesta presa di posizione contro la scelta dell’arbitro nella partita contro la Juventus

C’è una parte della critica e degli addetti ai lavori, difende l’operato dell’arbitro internazionale come Massimo Mauro, ad esempio, a prescindere dagli sbagli di Juve-Roma.

 

Il caso Orsato: il retroscena sui test

Da sempre Orsato è stato vittima di attacchi da parte dei tifosi, nonostante sia, come scritto prima, un arbitro internazionale. A onor del verso molti lo reputano inadatto a guidare gare dal calibro così elevato. A tal proposito ci sarebbe un retroscena che il Corriere dello Sport menziona con riferimento ai corsi post pandemia. Secondo quanto sottolinea con una certa precisione il quotidiano sportivo, Orsato non avrebbe confidenza con il regolamento. “Ma d’altro canto, Orsato – che fu beccato a copiare i test regolamentari nel raduno post-pandemia – col regolamento qualche problema, ogni tanto, ce l’ha…”, si legge sul Corsport.

L’analisi di Gavillucci a TuttoMercatoWeb

L'episodio del rigore concesso alla Roma al posto del gol da Orsato ha scatenato mille polemiche che non si placano in nessun modo. Ecco quindi che per sentire più voci e analizzare la situazione nei dettagli TuttoMercatoWeb ha contattato Claudio Gavillucci, arbitro che ha diretto a lungo in Italia prima di approdare nella National League. "L'episodio è complesso - dice a Tuttomercatoweb.com - e va analizzato perchè ci sono più situazioni nell'azione. La prima analisi è quella sul fuorigioco, che non c'è perchè il tocco del difensore Juve è un retropassaggio che fa arrivare la palla a Mkhitaryan. Poi c'è il contatto da rigore tra Sczcesny e Mkhitaryan: è un evidente fallo, punibile col rigore. Immediatamente dopo c'è il tocco di mano a mio avviso non del tutto involontario da parte di Mkhitaryan perché il pallone cambia direzione tornando indietro, non cade perpendicolarmente. Onestamente Mkhitaryan mi pare dia uno schiaffetto al pallone e sicuramente se fosse stato assegnato il gol il Var forse avrebbe analizzato questo episodio e avrebbe chiesto a Orsato se avesse valutato il fallo di mano. Nel caso non lo avesse preso in considerazione lo avrebbe invitato a valutarlo. Facendo un'analisi generale, la cosa migliore da farsi era lasciare andare l'azione anche perchè poi c'era la possibilità di rivederla al Var: la Roma avrebbe segnato e poi a bocce ferme il Var poteva fare le valutazioni. C'erano gli estremi per far andare avanti l'azione e poi se la Roma non avesse segnato si poteva tornare indietro perchè è stata stata un'azione davvero complicata. L'attenuante è che l'azione a velocità normale aveva una complessità elevata".

 

Il noto portale di informazione ecco che si chiede se il rigore poi doveva essere ripetuto per i troppi giocatori in area prima della battuta: "Il Var poteva guardare con maggior attenzione l'entrata in area in particolare di Chiellini è prima della battuta del rigore ed era in effetti opportuno farlo ripetere, anche in considerazione del fatto che poi lo stesso Chiellini è andato subito a chiudere sull'eventuale ribattuta".

 

Inoltre molto discutibili le affermazioni di Orsato all'intervallo sul fatto che su rigore non c'è vantaggio: "Provo ad interpretare le parole di Daniele: ciò che voleva dire non è che non c'è vantaggio su rigore ma che dare un vantaggio su una massima punizione come il rigore non è semplice. Questa forse era l'interpretazione, se loro poi hanno sbagliato non devono prendersela con lui".

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