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Calcio amatoriale | 09 gennaio 2026, 19:48

Consiglio di Stato, ripristinate le sanzioni dell’Antitrust inflitte alla Figc. Il commento di Tiziano Pesce, presidente Uisp

La motivazione: abuso di posizione dominante. Il comunicato del Coordinamento degli Enti di Promozione sportiva.

Consiglio di Stato, ripristinate le sanzioni dell’Antitrust inflitte alla Figc. Il commento di Tiziano Pesce, presidente Uisp

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro la sentenza del Tar del Lazio, ripristinando la sanzione inflitta alla Figc per abuso di posizione dominante nell’organizzazione delle competizioni calcistiche giovanili.

Con la sentenza, i giudici amministrativi di secondo grado hanno ritenuto fondate le conclusioni dell’AGCM, che nel 2024 aveva sanzionato la Figc per 4,2 milioni di euro, contestando una strategia volta a estendere il proprio monopolio dalle competizioni agonistiche di prestazione a quelle ludico-amatoriali giovanili, a danno degli Enti di Promozione sportiva. Il Tar del Lazio aveva cancellato la sanzione, ora invece ristabilita con la nuova sentenza da parte del Consiglio di Stato.


Di seguito il comunicato odierno del Coordinamento degli Enti di Promozione sportiva, del quale fa parte anche l'Uisp:

Il Coordinamento degli Enti di Promozione Sportiva accoglie con favore e fiducia la sentenza n. 102 del 7 gennaio 2026 con la quale il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avverso la sentenza n. 3409 emessa dal TAR Lazio in data 17 febbraio 2025.

La sentenza, oltre a riconoscere e tutelare il ruolo degli EPS all’interno del modello organizzativo italiano, ribadisce, in maniera chiara, come le attività promosse dagli stessi, quali organismi riconosciuti dal CONI, siano pienamente libere e legittime.

Si auspica quindi che tale pronuncia possa costituire un riferimento a cui tendere per dare vita ad una nuova stagione dei rapporti tra gli Enti di Promozione Sportiva e le Federazioni Sportive Nazionali fondata sulla pari dignità, sulla complementarietà dei ruoli e nel pieno rispetto delle reciproche funzioni sancite nello Statuto Nazionale del CONI.

Alla luce della inoppugnabile decisione del Consiglio di Stato, si ravvisa pertanto la urgente necessità di instaurare un dialogo costruttivo, che coinvolga altresì le Autorità di Governo ed il Comitato Olimpico, volto alla definitiva risoluzione dei contrasti tra gli EPS e le FSN ed alla crescita di tutto il sistema sportivo italiano che costituisce ancora un forte baluardo di coesione sociale del Paese.

È evidente che il ricorso all’Autorità giudiziaria segna sempre un triste momento di incapacità degli Organismi di individuare soluzioni di buon senso nell’ambito del quadro normativo vigente.

L’auspicio, quindi, è quello di costruire insieme un sistema sportivo che sappia lavorare e collaborare in armonia, confrontarsi su temi concreti e sulle reali esigenze sportive del Paese e soprattutto riconosca come lo sport di base e l’alto livello siano semplicemente lati della stessa medaglia.

Questo il commento di Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp:

“Non possiamo che cogliere la sentenza del Consiglio di Stato, che ribalta le decisioni del Tar del Lazio, con grande soddisfazione, una sentenza molto importante che definisce, in maniera netta e inequivocabile, la piena legittimità dell’organizzazione di attività competitive in capo agli Enti di Promozione sportiva, che troppo spesso, la vicenda Figc ne è solo un esempio, le Federazioni sportive nazionali hanno dimostrato di dimenticare".

"Come Uisp, lo ricordo, eravamo intervenuti attivamente all’interno del procedimento avviato dall’Antitrust: ora il Consiglio di Stato ristabilisce pienamente quanto sollevato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, e da noi sostenuto, riconoscendo le peculiarità di tutti gli ambiti di attività dei diversi organismi sportivi. Il Consiglio di Stato conferma quindi l’abuso di posizione dominante della Figc e accoglie l’appello dell’AGCM, riformando la precedente sentenza del Tar del Lazio e confermando l’esistenza di un abuso di posizione dominante da parte della Figc nel settore del calcio giovanile".

"Secondo la sentenza, la Figc ha adottato nel tempo una strategia regolatoria escludente, idonea a limitare l’operatività degli Enti di Promozione sportiva, imponendo vincoli, divieti e autorizzazioni preventive alla partecipazione delle società affiliate Figc a tornei ludico-amatoriali, seppur competitivi".

"A questo punto – aggiunge il presidente Uisp Tiziano Pesce - ci sono tutti gli elementi affinché, in maniera risolutiva, la filiera dell’Autorità di Governo in materia di sport e il Coni, si adoperino affinché si arrivi al pieno superamento di sperequazioni e comportamenti ostativi nei confronti della promozione sportiva. Una volta per tutte, per il bene di cittadine e cittadini di ogni età e per mettere a terra concretamente quanto previsto dal settimo comma dell’articolo 33 della Costituzione, si definiscano gli ambiti di attività e modelli di convenzioni eque (necessarie però solo nel caso si organizzino attività agonistiche di prestazione, così come del resto già previsto dal regolamento CONI degli Eps - ndr), convenzioni che però si basino su reciprocità di riconoscimento e non su condizioni unilaterali e di assoluta subalternità per gli Enti così come, salvo rare eccezioni, è sino ad oggi accaduto".

"Stop, quindi a interpretazioni o a letture ambigue. Si fermino quelle pratiche sul territorio, che i nostri dirigenti ben conoscono, che potremmo definire di dissuasione e di scoraggiamento, spesso vere e proprie intimidazioni, alla partecipazione agli eventi organizzati da noi Eps nei confronti delle società sportive e dei loro tesserati".

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