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Serie C | 10 aprile 2026, 17:10

STUPRO DI GRUPPO Denunciati tre ex giocatori del Bra

Gli allora tesserati giallorossi avrebbero abusato sessualmente di una ragazza al termine della festa promozione per la Serie C. A processo sono finiti Perseu, Mawete e Rosa, oggi in forza al Ligorna

STUPRO DI GRUPPO Denunciati tre ex giocatori del Bra

(fonte: svsport.it)

“Nessuna contraddizione o ricostruzione alternativa. La Procura di Asti ha ritenuto sempre valido, coerente e lineare il racconto della mia assistita, la quale è stata infatti sentita diverse volte, senza che fossero mai evidenziate incongruenze e discordanze”. Cosi l'avvocato Luca Cavallo, difensore della giovane studentessa torinese vittima di un presunto stupro di gruppo avvenuto a Bra la notte tra il 30 e il 31 maggio dello scorso anno.

Data questa che per la squadra calcistica ha rappresentato il passaggio alla Serie C; una serata di festa celebrata in un locale del centro che però per la giovane vittima, 20enne, stando alle indagini compiute dalla Procura di Asti e in particolare dal pubblico ministero Davide Greco, avrebbero rappresentato l'inizio di un incubo.

I tre giocatori giallorossi avrebbero infatti abusato sessualmente della ragazza. A processo sono finiti Fausto Perseu, classe 2022, romano d'origine assistito dal legale Gianluca De BonisAlessio Rosa, classe 2003, di Tivoli, assistito dal legale Alessandro Buccieri, e Christ Jesus Mawete,  classe 2005, di Mondovì, rappresentato dall'avvocato Andrea Rosso.

Tutti e tre avrebbero abusato della giovane prima all'interno di un bar del centro, toccandola nelle parti intime, e poi una volta recatosi a casa del Perseu avrebbero approfittato delle sue “condizioni di inferiorità fisica e psichica” violentandola in gruppo. La vittima, infatti era sotto l'effetto di sostanze alcoliche e quindi in una posizione di minorata difesa. Ai magistrati ha sempre riferito di non aver mai voluto consumare un rapporto in gruppo, ma solo con uno dei tre ragazzi, il Perseu, ed è per questo che si sarebbe recata presso la sua abitazione.

La circostanza, secondo la Procura, di non voler assolutamente consumare un rapporto di gruppo con i tre sarebbe stata totalmente ignorata dagli imputati, che l'avrebbero costretta a subire atti sessuali anche con violenza: la ragazza sarebbe stata presa a schiaffi e per la gola.

La violenza sarebbe terminata solo quando i tre avrebbero appreso “che le amiche volevano chiamare i Carabinieri”.

La giovane, anche grazie al supporto di un'amica, ha trovato coraggio e ha denunciato tutto ai Carabinieri. Durante le indagini è stata più volte ascoltata in Procura e anche il suo racconto è stato cristallizzato attraverso un delicatissimo incidente probatorio.

Stando alle accuse mosse dalla Procura di Asti, l’imputato Rosa si sarebbe reso anche responsabile del reato di revenge porn in quanto “dopo aver realizzato video e foto a contenuto sessualmente esplicito, ritraenti lui, Mawete e Perseu (insieme alla ragazza, ndr) che compivano gli atti sessuali, senza il consenso della ragazza stessa, li inviava sul gruppo Whatsapp denominato 'We are Champs', diffondendoli in tal modo a decine di persone”. 

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