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Serie C | 25 agosto 2026, 16:40

VADO Intervista esclusiva a Franco Tarabotto: "Potevo chiudere tutto, ma mi sono detto: non ti curar di loro ma guarda e passa"

Il patron rossoblù come al solito senza freni: "Credo di aver subito una delle ingiustizie più grandi della mia vita, ma vado avanti e oggi mi godo una squadra che gioca bene. Non illudiamoci, verranno momenti bui ma..."

VADO Intervista esclusiva a Franco Tarabotto: "Potevo chiudere tutto, ma mi sono detto: non ti curar di loro ma guarda e passa"

Presidente Tarabotto, certo che dalla possibilità di non iscriversi alla C alla doppia vittoria su Inter e Atalanta ce ne passa...

“Beh, meglio di cosi non si poteva iniziare. Il rischio di non farla era un po’ tirato per i capelli in realtà, diciamo che a un certo punto per istinto ho pensato di chiudere il Vado, ma poi ho chinato la testa e… è andata bene cosi. Dire che sono contento oggi è banale, sapevo che fare la Serie C sarebbe stata una cosa dura, ma non cosi dura… Però siamo stati bravi a costruire bene la squadra, a scegliere uno staff importante e molto valido che si è dimostrato unaq carta vincente. Alla fine è andato tutto bene, ce l’abbiamo fatta con le persone giuste e ci siamo iscritti con dignità”.

Presidente, più dura dal punto di vista strutturale, economico o tecnico?

«Iniziamo da quello strutturale: non voglio pensarci, ma ho subito una delle più grosse ingiustizie della mia vita. E nella vita bisogna agire quando è il momento, e fermarsi quando è il momento, ma bisogna sempre ricordare le cose. Nessuno mi ha obbligato e potevo rinunciare, sia chiaro, ma pensare che per giocare a Sestri devo spendere 11 mila euro a partita, di cui 5.500 alla società ospitante, e il resto per vigilanza, luci e Comune mi dà molto fastidio. Se i campi sono fatti coi soldi pubblici, perché io devo tirare fuori tutti quei soldi? Purtroppo non c’è altro campo in Liguria per giocare in C e spendo la stessa cifra del Bra, quando fuori dalla Liguria potevo spendere molto meno. Nella mia carriera da presidente ho sempre pensato prima alle strutture e poi alla squadra, ho vinto il campionato, che era il mio obiettivo, e potevo piantarla li. Ok mi sono iscritto, però qualcuno mi dovrà dire perché tutto ciò? Perchè devo pagare una cifra del genere? Trento e Desenzano hanno già il campo, io ancora non ho visto nessuno che si sia complimentato con me… Ovvio che vorrei giocare al Chittolina e che penso al progetto, ma se dico mezza parola in più poi pensano che i soldi ce li metto io… Capitolo economico: è dura, ma per penare meno possibile siamo andati a prendere i giovani… Chi è andato via chiedeva troppo e non me lo potevo permettere. Capitolo tecnico: abbiamo fatto un’ottima campagna acquisti, sono contento dell’allenatore e va bene così”.

Ma quindi Presidente, perché non ha piantato tutto? Un po’ di follia o cosa?

“Ho pensato: non ti curar di loro ma guarda e passa, mi sento superiore a tutti e non ho bisogno di andare a “leccare” qualcuno… Vado avanti da solo… La società la lascerò a mio figlio… Ho 400 ragazzi a Vado e faccio del sociale… Sto seduto sulla riva del fiume e aspetto… Il progetto c’è… prima o poi qualcuno, magari da Roma, mi darà una risposta…”.

Al suo fianco, una triade di cui può essere fiero: Luca Tarabotto-Mancuso-Pastorino:

“Luca e Paolo Mancuso stanno facendo un ottimo lavoro, si sono adeguati al professionismo anche per quanto riguarda settore giovanile e Primavera. Quanto a Pastorino…. Stavamo cercando un allenatore, ci siamo seduti noi tre a un tavolo e io ho detto “Prenderei Pastorino”. Mancuso mi ha detto: “Anche io”. Luca: “Idem, ma proprio lui che ci ha fatto penare col Ligorna?”. Insomma, lo abbiamo preso, e oggi vedo squadra che gioca, che pressa, che si muove a fisarmonica. Chi ci viene a vedere dice che il Vado gioca bene.. Le premesse sono buone: stiamo giocando bene, sono contento dell’allenatore, abbiamo una buona squadra, finora abbiamo vinto con merito”.

C’è spazio per illudersi o?

“Dopo queste due vittorie, mi auguro che Paolo e Luca continuino ad andare d’accordo, che tutte le persone della famiglia Vado, anche i nuovi arrivati che si sono integrati benissimo, continuino a lavorare cosi. Verranno i momenti bui… ci sono squadre forti… ma mi auguro di fare sempre bella figura… come abbiamo fatto anche nel precampionato col Torino… Certo, non dobbiamo illuderci, i ragazzi devono stare sempre sulla corda… Una partenza del genere non me lo aspettavo, il 2 andremo a giocare al Picco con lo Spezia e vedremo di che pasta siamo fatti”.

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