1 CHE REGALO VORRESTI DALLA TUA SQUADRA PER IL TUO COMPLEANNO E PER LA PROSSIMA STAGIONE?
1. Come regalo di compleanno vorrei partire subito bene con la Coppa. È una competizione in cui mi farebbe piacere poter andare avanti e poi, non lo nego, vorrei provare a fare ancora meglio dell’anno scorso. Però facciamo un passo alla volta: prima salviamoci, poi si vedrà.
2 IL RICORDO PIU’ BELLO FINORA NELLA TUA CARRIERA CALCISTICA?
2. Penso che segnare la doppietta con il Borgo nel derby contro la Rossiglionese sia stato uno dei punti più alti della mia vita calcistica, forse anche uno dei gol più belli che abbia mai segnato.
3 LA DELUSIONE PIU’ GRANDE AVUTA DAL CALCIO?
3. La delusione più grande, forse, è stata la semifinale persa immeritatamente l’anno scorso nei playoff. Meritavamo noi e penso che ci saremmo potuti giocare tranquillamente anche la finale.
4 QUAL E’ STATA LA STAGIONE PIU BELLA CHE HAI VISSUTO FINORA E PERCHE’?
4. Numericamente parlando, ti direi sicuramente l’anno scorso: playoff e record personale di gol battuto. Diciotto gol per un centrocampista non sono proprio pochi. Penso che ripetersi non sia mai facile, ma ci proverò. E poi ti dico la vittoria del campionato in Terza Categoria: è stata una cavalcata fantastica, con un gruppo che penso non esisterà mai più.
5 DIMMI UN PERSONAGGIO DEL CALCIO PROFESSIONISTICO CHE STIMI, DEL PRESENTE O DEL PASSATO, E PERCHE?
5. Del passato, tra quelli che ho vissuto a pieno, ti direi sempre Pato, il mio idolo fin da subito. Se non fosse stato per gli infortuni, penso che avrebbe vinto il Pallone d’Oro a mani basse. Del presente, invece, come modo di giocare e per la sua tranquillità, ti direi Rodri. Per lo spettacolo che riesce a regalare in campo, invece, Yamal non ha eguali.
6 IL CALCIO PER TE E’ SACRO? O CI PUOI RINUNCIARE, PER UNA DONNA, UNA VACANZA, UNA SERATA FUORI DALLE RIGHE O…
6. Per me il calcio è sacro. Diciamo che sono un po’ all’antica: se prendo un impegno, lo porto a termine, per me stesso e per rispetto verso tutti gli altri. So che purtroppo oggi, soprattutto partendo dai giovani, non è più così. Nonostante abbia sempre giocato in queste categorie, per il calcio ho sempre rinunciato a serate o discoteche prima della partita. Per una donna potrei pensare di saltare un allenamento, ma quello è tutto da vedere !😜
7 SEI SINGLE E VUOI FESTEGGIARE UNA VITTORIA: CHI TI PORTI A CENA E CHE MENU
7. Porterei i miei compagni di serata, Ermanno e Ricchi. Come menù ti direi sicuramente pesce e vino bianco.
8 SE NON PARLI DI CALCIO, DI COSA PARLI DI PIU’ CON GLI AMICI : POLITICA, MUSICA, SESSO, CRONACA QUOTIDIANA O?
8. Se non parlo di calcio, cosa praticamente impossibile, penso che con i miei amici l’argomento più gettonato si sappia quale sia. La politica non fa per me, però ci metto dentro anche un po’ di sana musica, che quella ci vuole sempre.
9 IL MONDO E’ DEI SOCIAL: TI SENTI A TUO AGIO O SI STAVA MEGLIO PRIMA? DIMMI PRO E CONTRO DEL PROGRESSO TECNOLOGICO…
9. Beh, sì, mi ci sento dentro a pieno. Anche se faccio 30 anni, ormai senza queste cose non riesci più a fare niente. Per me hanno i loro pro e i loro contro. In molte cose hanno rovinato tanto, anche solo per il fatto che ormai, soprattutto i ragazzini, hanno subito tutto e troppo presto. Io fino ai 18 anni vivevo al campetto o per strada a giocare; ora, invece, vivono con il cellulare in mano già da quando sono piccoli. In alcune cose, secondo me, sono serviti molto, perché comunque ti permettono di fare tante cose, tra cui anche conoscere persone che magari, senza, non riusciresti mai a conoscere.
10 SCRIVIMI LA TUA FORMAZIONE IDEALE DEL TUO PERCORSO NEL CALCIO DILETTANTI, COMPRESA DI MISTER, DS E PRESIDENTE
10. Qua mi metti in difficoltà: 4-2-3-1 fantasia, il mio modulo preferito. Marotta, Pisi, Vercellone, Caviglia e Cornero. A centrocampo, in mezzo mi spiace per tutti, ma il duo Khounar e Bootz e con me alle spalle della punta non lo cambierò mai con nessuno. Sulle due ali ti metto Vergari e, qua, ti dirò un nome con cui purtroppo, per ora, non ho ancora giocato insieme, se non ai tornei, ma spero succeda presto: Riccardo Ottonello. Come falso nove, Gianluca Pastorino. Come allenatore ti metto un duo, perché non posso non citare Chicchiarelli: è grazie a lui se sono quello che sono oggi. E poi Gambino, che mi ha preso a 19 anni e non mi ha più mollato neanche per un anno. Che poi, forse, prima o poi mi farà una statua ! Dirigente ti dico Gianni Siri, per l’impegno che mette ogni giorno per il calcio e per noi. Penso che il Mele, senza di lui, non esisterebbe neanche più. Presidente: Carlini.













