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Terza categoria | giovedì 08 marzo 2018, 10:08

L'amarezza di Tony Odescalchi: "Il mio giorno più brutto"

La sconfitta 9-2 di ieri sera con lo Sporting Ketzmaja ha lasciato di stucco il mister della Valpolcevera: "C'è modo e modo di perdere, mi assumo tutte le responsabilità. Sabato col Rensen chiedo ai miei una prova d'orgoglio. Avrei voluto onorare diversamente la memoria di Davide Astori..."

Odescalchi a testa bassa: il 9-2 di ieri sera lo ha segnato

“Il giorno più brutto da quando sono nel calcio”.

La voce di Tony Odescalchi è rotta dall'emozione. Non vorrebbe parlare, ma il cronista gli scava a fondo e gli fa uscire tutto. Perdere 9-2 non è bello per nessuno...

“Specie nel giorno in cui avrei voluto onorare una grande persona come Davide Astori, un esempio per tutti quelli che giocano a calcio”.

Dopo 45 minuti lo Sporting Ketzmaja era già sul 7-0, poi è finita ancora peggio per la Valpolcevera. Quando senti questi risultati, la prima cosa che ti viene in mente è “gli hanno giocato contro”. Ma non è questo il caso. Possiamo solo dire che Tony Odescalchi non se lo meritava, per tutta la passione e la dedizione che ci mette ogni giorno.

“Dopo 5 minuti perdevamo già 2-0 – spiega il mister- ma non ho voluto che gli avversari si fermassero, lo avrei ritenuto ancora più irrispettoso nei nostri confronti, ho solo chiesto al loro mister di evitare di fare tacchi e doppi passi... Il polso della squadra non l'ho perso, siamo stati solo troppo altalenanti. Abbiamo perso 5 delle ultime 6 partite, dopo che venivamo da una serie utile di 7 partite. Insomma, alti e bassi continui. Eppure con il Montoggio vincevamo 1-0 fino al 75', con la Valbisagno abbiamo segnato 4 gol in 45 minuti, in tanti ci hanno fatto i complimenti per come giochiamo, ma evidentemte ho sbagliato qualcosa, non è col bel gioco che si ottengono risultati...”

E allora cosa hai sbagliato?

“Non so, io credo che la mia squadra nelle prime 6/7 ci doveva stare. Abbiamo ricostruito da zero, siamo partiti dal niente, forse ho utilizzato metodologie innovative, che non è facile da assimilare, certamente mi dò la colpa. Ieri al rientro negli spogliatoi c'era un clima surreale, non ci capacitavamo di quanto successo, ho fatto subito due cambi dopo 20 minuti, per dare una scossa... Io non ho detto nulla, non parlo mai dopo le partite, ci vedremo direttamente sabato, con gli Old Boys Rensen gli stimoli non mancheranno, ma non dovrebbero mancare mai... Ieri ho tolto due giocatori che hanno sempre giocato con me, per dare un segnale. Mi assumo le responsabilità in tutto e per tutto, sicuramente è il mio giorno più brutto nel calcio”.

Alla tua squadra cosa chiederai sabato?

“Di tirare fuori l'orgoglio personale, si vince e si perde, ma il modo in cui si perde è importante, mai tradire i propri principi di gioco”.

Affronterete la capolista...

“Credo vinceranno loro il campionato, perchè lo meritano, giocano bene a pallone, tifo per loro, non me ne vogliano e altre...”


PDP

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