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Prima categoria | 20 marzo 2019, 18:01

A tu per tu con Gianluca Lepri: "Pra' è la mia casa, e la Praese una seconda famiglia"

Il portiere meno battuto della Liguria commenta: "Spero di vestire ancora al lungo questa maglia, il campionato è nelle nostre mani ma non dobbiamo mollare perchè rischiamo di rovinare tutto. Pippo Caffieri mi ha fatto crescere ma devo tanto ai preparatori Massone e Pipino e a capitan Perego"

A tu per tu con Gianluca Lepri: "Pra' è la mia casa, e la Praese una seconda famiglia"

Gianluca Lepri, la Praese è la difesa meno battuta e portiere meno battuto della Liguria... Un commento? Merito tuo, dei tuoi compagni, del mister?

Sicuramente è merito di tutti quanti, dal Mister Carletti che in settimana lavora molto su diverse situazioni, sia della squadra che in partita riesce a concedere sempre poche occasioni agli avversari... Sta a noi cercare di continuare su questa strada...

Classe 96, non sei più un "fuoriquota".... Dopo tanti alla Praese con presenze altalenanti questo è l'anno della tua consacrazione?

Pra' e la Praese sono praticamente la mia seconda famiglia, trascorro più tempo sul campo che a casa mia... Nelle passate stagioni non ho avuto modo di giocare con continuità, ma sicuramente la possibilità di allenarmi e osservare da vicino Pippo Caffieri mi ha fatto crescere molto... Per parlare di “consacrazione” è molto presto, ho solo 22 anni e spero che la mia carriera possa essere ancora lunga... Per adesso cerco di dare una mano per quel che posso ai miei compagni e sicuramente loro la stanno dando molto anche a me.

Favoriti dall'inizio con il Marassi, a metà stagione avete messo la freccia e ormai non vi può prendere nessuno, a meno di colpi di scena...

Il campionato non è ancora finito, sicuramente il margine di vantaggio su Marassi e Superba è molto buono, ma abbiamo dimostrato alcune volte che se non entriamo in campo con la testa giusta e la voglia di fare bene, possiamo rovinare tutto quello che di buono abbiamo fatto fino ad adesso... Cerchiamo di pensare partita dopo partita già partendo da sabato con il Cogoleto che non sarà affatto una partita facile, dobbiamo entrare in campo con la stessa mentalità di sabato scorso, pensando solo a noi stessi..

Uno sguardo indietro, alla tua carriera, e uno avanti: un bilancio e prospettive future per te?

Per essere la mia prima stagione da titolare non posso di sicuro lamentarmi, sono contento di quello che personalmente sto facendo e di quello che stiamo facendo come gruppo... Sul futuro spero di poter vestire ancora per tanto tanto tempo la maglia della Praese, società in cui sono cresciuto e a cui devo praticamente tutto...

Fammi qualche nome: il tuo idolo nei prof, il preparatore a cui devi di più e il compagno di squadra ideale/a cui sei più legato:

Il mio idolo tra i portieri? Non posso non dirti Buffon, per la carriera che ha fatto anche se ultimamente sto apprezzando tantissimo lo stile di Ter-Stegen e di Neuer, soprattutto per aver “reinventato” un ruolo che amo tantissimo... Come preparatore dei portieri devo citarti sicuramente Andrea Massone, che mi ha dato tutte le basi necessarie, e Filippo Pipino, che è il mio mister da ormai quasi 5/6 anni e che ringrazieró sempre per essere in grado di tirare fuori costantemente qualcosa dal mio carattere un po’ timido... Compagno di squadra ideale dovrei citarti tutta la rosa di quest’anno, un gruppo in cui mi trovo benissimo, ma se devo farti un nome direi che quello a cui sono più legato è Capitan Perego, soprattutto per avermi fatto conoscere il Beach Soccer, sport a cui entrambi siamo molto legati e appassionati.

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