Seconda categoria - 06 ottobre 2014, 12:38

Nicolò Valenti: "L'allenamento? Un optional!"

L'attaccante dello Struppa indica Giuseppe Aloe come miglior allenatore, Montella e Flachi come idoli giovanili. E a fine carriera? "Di sicuro non l'allenatore anche perché non vorrei mai trovarmi ad allenare gente come me"

Nicolò Valenti: "L'allenamento? Un optional!"

Nome e Cognome: Nicolò Valenti

Data di nascita: 2 marzo 1989

 Squadra: Polisportiva Struppa

Categoria: seconda categoria

Ruolo: attaccante

1. Chi è l'allenatore che ti ha insegnato di più?

- Giuseppe Aloe, sicuramente un allenatore di categoria superiore. Preparato e coinvolgente.

2. Chi è il compagno di squadra con cui hai più legato?

- Mattia Bertulla, Nicolò Rizzardi, Matteo Carrossino e Fabio Costantini. Compagni ma soprattutto amici fuori dal campo.

3. Chi è l'avversario più antipatico?

- Non ce ne è uno in particolare, tutti gli avversari per definizione sono antipatici.

4. La partita che ricordi con più piacere?

- Molassana-Baiardo, finali juniores, siamo riusciti a raggiungere il pareggio all'ultimo secondo e il punto ci ha permesso di vincere il campionato. Per me è stata una doppia gioia perché ho segnato il gol del pareggio.

5. Perché non hai fatto più strada nel tuo sport?

- In primis perché non ne avevo le doti, e poi perché ho sempre considerato l'allenamento un optional.

6. Il tuo sportivo-idolo sin da bambino?

- Vincenzo Montella e Francesco Flachi

7. Soldi e sport dilettantistico. Che legame c'è?

- Se uno può guadagnare qualcosa perché è bravo a giocare a pallone non c'è nulla di male!

8. Se tu fossi il presidente della tua squadra cosa faresti?

- È sempre più difficile trovare dei presidenti appassionati, soprattutto nelle realtà minori come le nostre dove si hanno solo spese e problemi. Sarebbe necessario un aiuto maggiore da parte delle federazioni.

9. Genoa, Sampdoria o...?

- Sampdoria

10. A carriera sportiva finita cosa farai?

- Di sicuro non l'allenatore anche perché non vorrei mai trovarmi ad allenare gente come me.

Luca Ghiglione

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