Eccellenza - 04 giugno 2015, 23:28

La Sestrese presenta ufficialmente il nuovo ds Bevilacqua, al suo fianco il dg Pietro Libbi

I due stanno già lavorando per una Sestrese competitiva nel prossimo torneo di Eccellenza

Sciortino, Cappadona, Bevilacqua e Libbi

Sciortino, Cappadona, Bevilacqua e Libbi

Presentazione ufficiale per il nuovo ds della Sestrese, Nino Bevilacqua, a Borzoli, alla presenza del presidente verdestellato Sebstiano Sciortino, del nuovo vicepresidente Salvatore Cappadona e del dg Pietro Libbi.

Nino Bevilacqua torna dove è stato protagonista da giocatore tanti anni fa:

«Tornare in questa veste per me è motivo d'orgoglio e di grande soddisfazione -ammette Bevilacqua- e mi permette di chiudere un cerchio nella mia carriera. Era un po' il mio sogno nascosto quello di ritornare a Borzoli sotto questa veste così importante e di grande responsabilità: voglia e orgoglio sono i sentimenti principali per me in questo momento».

Quali obiettivi per la Sestrese e per Bevilacqua?

«Se ti chiami Sestrese i tuoi obiettivi devono essere massimi, ma il momento storico di grande difficoltà ti fa capire come la cosa più importante sia consolidarsi come società, a questo proposito entro in un gruppo già affiatato dove cercherò di inserirmi al meglio per porre le basi per un futuro ancora più roseo. Oggi per me cambia il ruolo canonico di Ds, lavorerò in piena sintonia con Libbi, D'Acierno, Cappadona, Sciortino, siamo gruppo che lavora insieme giorno dopo giorno e cerca di migliorarsi».

Parole di grande ottimismo anche da parte del rientrante DG Pietro Libbi:

«Sono rientrato molto volentieri, e avevo promesso a Nino che appena avesse lasciato la Rivarolese lo avrei voluto a Sestri. Con lui e con la società facciamo riunioni continue, volte al potenziamento della prima squadra, e all'organizzazione di settore giovanile e scuola calcio».

Si riparte dalla conferma di Biffi:

«Biffi ha fatto due anni con noi e ha raggiunto in entrambi l'obiettivo salvezza, quest'anno forse ci aspettavamo qualcosa di più ma se non è arrivato non è per responsabilità sue né dei ragazzi, ma solo per situazioni contingenti di vario genere che non ci hanno agevolato. Il gruppo è riconfermato in blocco, testimonianza di grande armonia e volontà di andare avanti insieme. Il settore giovanile ci aiuterà molto, insisteremo su 12 giocatori “vecchi” che ci permettano di fare un campionato qualità e li affiancheremo a 12 giovani fra cui ragazzi del 1998 e 1999 che in proiezione futura ci saranno molto utili. Obiettivo sarà fare un campionato tranquillo di metà classifica ed essere la mina vagante del girone di Eccellenza».

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