Alessio Balducci ha accettato la sfida, e che sfida.
Sarà lui il tecnico che proverà a salvare la Burlando.
Il primo grande successo è stato quello di salvare la società, che nel 2019 si presenterà regolarmente ai nastri di partenza della Promozione B.
La nuova compagine societaria, che non è stata ancora ufficializzata, si è messa però subito al lavoro per garantire al mister un primo gruppo di giocatori in grado di scendere in campo già domenica 6 gennaio contro il Real Fieschi.
“Rifare la squadra solo con giocatori svincolati non era facile -spiega Balducci- ma ci siamo rimboccati le maniche e ce l'abbiamo fatta. Mi sono messo anche io al lavoro e ho cercato di portare qualche giocatore che conoscevo. Proprio oggi hanno firmato il portiere e l'attaccante: il primo è Luca Molinaro, classe 1997, scuola Genoa, ex RapalloBogliasco e Rivarolese, il secondo è Nicolò Chiapperini, classe 1991, ex Entella, Caperana, Rapallo, Lavagnese e Sammargheritese. Nei giorni scorsi abbiamo raggiunto l'accordo con Andrea Damiani, classe 1998, ex Moconesi e Lavagnese, Leonardo Manu, classe 1996, scuola Genoa, ex Genova Calcio, Sestrese e Borzoli, il portiere Gianluca Retteghieri, classe 99, ex Mignanego, e Sambou Dembo, classe 98, ex Little Club e Ceis, che avevo già conosciuto ai tempi del San Desiderio, dove non eravamo riusciti a tesserarlo”.
Balducci, oltre ai nuovi, potrà contare su 8 elementi che già facevano parte della rosa di mister Cocuzza prima e mister Bonaldi poi, ovvero Drago, Pelle, Sciutto, Bucchieri, Marcelli, Casu, Rotela, Scarfò.
Balducci aveva smesso di allenare due anni fa in Promozione, al San Desiderio, dopo la retrocessiome ai playout:
“Avrei potuto rientrare due mesi fa in Promozione, nel girone A, ma non me la sono sentita di accettare, mi mancavano gli stimoli. Questa della Burlando è invece una sfida stimolante, sicuramente più difficile di quando salvai il San Desiderio 4 anni fa, ma non ho accettato a prescindere, ho accettato perchè la società mi ha accontentato, ha preso i ragazzi che avevo chiesto, che hanno sposato la mia causa”.
Sei conscio che ti aspetta un compito terribilmente difficile:
“Vogliamo arrivare ai playout, ci proveremo. Quando mi hanno chiamato ho subito capito che ci volevano tre miracoli: il primo era rifare la squadra in pochi giorni, e ce l'abbiamo fatta, il secondo sarebbe entrare nei playout, e ci proveremo, il terzo sarebbe salvarsi”.
Il primo impegno è subito da prendere con le molle, ricevete il Real Fieschi:
“Domenica affrontiamo il miglior attacco e una delle migliori difese, vincendo loro raggiungerebbero il Rivasamba in testa alla classifica. Ho giocatori fermi da 25 giorni, che non hanno mai giocato insieme, arriveremo con un solo allenamento nelle gambe. Ma intanto siamo orgogliosi di non aver falsato il campionato, tutti se la dovranno sudare con noi, non saremo una squadra materasso. Per domenica il primo obiettivo sarà non farsi male, dopodichè venderemo cara la pelle. Se sono convinto di farcela? Si, sennò non avrei accettato...”



