Promozione - 03 gennaio 2019, 17:36

Goliardica, i primi giorni di "Jhonny" D'Asaro sulla panchina granata

"Stavo cominciando a pensare di smettere, diciamo che la chiamata della società ha accelerato questo mio percorso. Domenica andrò in panchina con il numero 20, ma poi voglio concentrarmi a fare solo l'allenatore"

Goliardica, i primi giorni di "Jhonny" D'Asaro sulla panchina granata

 

Giovanni D'Asaro, classe 1979, è dallo scorso 24 dicembre il nuovo allenatore della Goliardica.

Rimane in rosa come tesserato, ma da questo momento in poi il suo primo obiettivo sarà guidare la squadra dalla panchina.

“Il mio desiderio – racconta – è quello di concentrarmi a fare soltanto l'allenatore, continuare a fare entrambe le cose non credo sia la scelta giusta, anche se nel caso in cui ci dovesse essere bisogno ritornerò in campo. Questa domenica, ad esempio, andrò in panchina col numero 20 per ogni evenienza, ma non sarà una consuetudine”.

“Jhonny” D'Asaro ha da tempo conseguito il patentino Uefa B...

“L'ho preso mentre giocavo proprio perchè mi sarebbe piaciuto allenare una volta smesso di giocare. Sono molto contento di questa opportunità anche se ha un po' accelerato il mio percorso... A 39 anni stavo cominciando a pensare di smettere, anche se sono ancora sul pezzo, visto che vengo da 14 partite fatte nel girone di andata... Quando la società mi ha proposto la panchina, ho fatto un breve ragionamento e ho subito accettato...”

Come hai trovato la squadra, vista dalla panchina?

“La sensazione è quella che avevo già mentre giocavo, ci sono tanti buoni elementi, ma soprattutto un gruppo compatto, sono tutti molto disponibili, e questo è fondamentale per un allenatore. Certo, dobbiamo migliorare, per fare meglio possibile, anche se ci sono squadre più attrezzate di noi. Ma abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti quanti, lo dimostra lo 0-0 che abbiamo imposto al Rivasamba. Playoff? Non ci penso, giochiamo partita dopo partita e poi vediamo”.

Come si gestisce una stagione che ha già visto tre allenatori avvicendarsi?

“Da giocatore non mi è mai piaciuto cambiare tanti allenatori, purtroppo l'ultima decisione della società è legata a motivi lavorativi del mio predecessore. Io cercherò di portare avanti la linea precedente, poi vedremo come adattarci agli avversari e cosa cambiare noi, ma non ho intenzione di stravolgere nulla”.

Chi vincerà secondo te il campionato?

“L'Athletic è quella che mi ha impressionato di più, con loro vincevamo 2-0 in casa, e siamo stati poi rimontati, giocano veramente bene. Certo, come rosa il Rivasamba ha qualcosa in più di tutte le altre...”

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