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Calcio | 06 febbraio 2020, 20:26

BUON COMPLEANNO E 10 DOMANDE A... Marco Benvenuto!

Un'icona del giornalismo ligure oggi compie 63 anni e festeggia... rispondendo alle nostre 10 domande

BUON COMPLEANNO E 10 DOMANDE A... Marco Benvenuto!

Ciao MARCO, 10 domande per il tuo compleanno per www.settimanasport.com

(ll sottoscritto è orgoglioso di essere stato uno dei tuoi inviati nella grande famiglia di Telecity ai fine anni '90. Sei stato un maestro, poi un collega e ora un amico con cui si collabora piacevolmente, noi che in questa palude che è diventata il mondo del giornalismo proviamo a restare ancora a galla. Mangia un po' di ravioli anche per me. Auguri!)

PDP

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1 Tanti auguri, come festeggerai oggi?

Con ravioli a u tuccu affiancati da Rossese di Dolceacqua e con pansoti in salsa di noci e prescinseua abbinati a un Ormeasco di Pornassio, in onore delle tradizioni della cucina ligure.

2 Che regalo chiederesti?

Vorrei riaddormentarmi e riprendere un sogno interrotto. Siamo come fantasmi, quando ci sottraggono qualcosa a cui teniamo. Vorrei completare quello che non sono riuscito a terminare nella mia carriera giornalistica.

3 Dammi un giudizio sul mondo del giornalismo attuale

Ho tanta comprensione per chi ne fa ancora parte, perchè lo scenario non mi piace. I colleghi molto bravi, che ci sono, dovrebbero poter lavorare in un altro modo. Oggi invece non ci sono i presupposti per fare un tipo di giornalismo come lo intendo io. Non è colpa di nessuno, è colpa di tutti. Vedo colleghi strozzati dalla situazione economica e costretti a convivere con situazioni che personalmente non potrei tollerare.

4 Un passo indietro: nella tua carriera più ricordi, rimorsi o rimpianti?

Tanti ricordi, e bellissimi. Di quando ho iniziato ed ero giovane, e degli ultimi 25 anni a Telecity dove avevamo una grande famiglia professionale, dove facevamo informazione tra la gente mantenendo tutti i crismi del giornalismo e privilegiando i rapporti personali. Non c'era bisogno di giornalismo gridato, scandalistico, si poteva dire tutto senza alzare i toni, senza cercare gli scoop o inseguire le tragedie.

5 Fra 10 anni dove ti vedi: sempre sul campo, e in che ruolo?

Non mi occupo più ormai di cronaca e politica, grazie alla benevolenza di alcuni colleghi parlo ancora di calcio, fra 10 anni parlerò moltissimo di cucina e tradizioni liguri, mangerò e berrò secondo quello che mi consentiranno i medici e il fisico.

6 Cosa non rifaresti nel tuo percorso professionale se potessi ritornare indietro?

Rifarei quasi tutto, compresi gli errori. Con la mia redazione siamo stati precursori di un qualcosa. Sono contento di aver fatto una informazione molto basica, mi criticavano perchè parlavo di deiezioni canine e carcasse, ma i destini delle amministrazioni comunali passavano anche da lì. Oggi forse farei più attenzione alla forma, al vestito, ma non potrei prescindere dall'evitare di frequentare i salotti, dal tenere buoni rapporti con tutti, e dal non essere amici delle persone di cui si parla.

7 Cosa non ti piace del calcio di oggi, cosa rimpiangi del passato?

Ricordo quando si potevano fermare i giocatori al campo di Bogliasco o di Pegli e si poteva intervistarli. I giocatori posavano la borsa e si fermavano a parlare con te, portavi a casa una intervista tutta tua, era un calcio senza intermediazioni comunicative. Andavamo a Marassi, quando la Samp si allenava eccezionalmente al Ferraris, e toccavamo le maglie di lanetta dei giocatori blucerchiati riposte dai magazzinieri. Questo è il mio calcio.

8 Diventi presidente di una squadra: a chi la faresti allenare e che colori sceglieresti?

Scelgo Manlio Scopigno. Coi colori giallo e blù, perchè quando creai tanti anni fa una squadra a Sampierdarena, attraverso un concorso delle figurine Panini, facemmo fare una maglia come quella del Modena con i numeri cuciti a mano in rilievo.

9 Un calciatore di serie A per amicizia viene a giocare nella tua squadra: chi vorresti che fosse?

Francesco Morini mio idolo incontrastato quando giocava nella Samp, e che ho ammirato anche quando ha vestito il bianconero.

10 Genoano, sampdoriano o.... un giudizio sul momento della tua squadra del cuore?

Sono sampdoriano e sono preoccupato. Nonostante Ranieri (che apprezzo in maniera sesquipedale, per dirla alla Brera) ci abbia portato sulla retta via, siamo a un pelo dal caos calmo. Non ho simpatia per questo tipo di società. La mia sampdorianità risale a tempi lontani, agli anni '60, agli Ultras. Non mi riconosco in questo tipo di società, la vivo da tifoso e interpreto il parere dei tifosi. Amo solo i colori di questa maglia.

Paolo Dellepiane

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