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Calcio | 18 ottobre 2020, 23:43

LA LETTERA "Non fermiamo il calcio dilettantistico"

Riceviamo e pubblichiamo una e-mail da parte del papà di un giocatore dilettante che ci chiede di rimanere anonimo per motivi di privacy ma a cui ci fa molto piacere dare spazio

LA LETTERA "Non fermiamo il calcio dilettantistico"

...Paolo buongiorno,
Perdonami se ti ho dato del "tu" ma nella tua passione rivedo me stesso.
Sono ex nel calcio dilettantistico prima come giocatore in tempi lontani e poi come dirigente  ma oggi sono soprattutto genitore di un ragazzo che ha subito il Covid.

Solo chi ne è stato protagonista sa pene e cattivi pensieri che ti travolgono.  Tutto appare indecifrabile e confuso.

Fortunatamente dopo 40 giorni è finito l'incubo e mio figlio ha potuto correre nuovamente su un campo di calcio

Dico ben chiaro che il Covid non si prende con il calcio ne nelle scuole.  Arriva da fuori .

Pertanto forza  non mollate. Capisco che il dilettante lo fa x passione e altre sono le attività che ci danno da vivere.

Ma se sei in ambiente controllato (così come palestre e piscine) non mandi in giro ragazzi a vagare x la città e puoi circoscrivere o limitare il contagio.

Non li mandi a giocare a pallone nei giardini dove vige il liberi tutti.

Pertanto, nella speranza che non siano altri a prendere decisioni di stop, continuare è un obbligo, senza contate che sarebbe veramente la fine di tutto, questa volta.

Il calcio è un gioco di squadra,  far valere soprattutto oggi questo concetto è importante.

Concludo facendoti i complimenti per il coraggio e la passione che mettete tutti Voi in quello che fate.

LETTERA FIRMATA DA UNO CHE HA VISSUTO IL COVID

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