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Serie A | 14 febbraio 2021, 22:46

Sampdoria-Fiorentina 2-1: punti d'oro contro un'avversaria poco attenta

Nel calcio non si inventa nulla. E lo sanno Ranieri e Prandelli, allenatori "vecchia scuola" che oggi pomeriggio si sono sfidati al "Ferraris" partendo da premesse diverse: la Samp in cerca di punti per rafforzare la classifica, i Viola in cerca di ossigeno per respirare un'aria diversa rispetto a quella (pesante) della zona retrocessione. Alla fine ha avuto la meglio la Sampdoria per tre motivi: ha fatto gol senza sprecare le occasioni, ha coperto meglio il campo, ha capito alla svelta che nel primo tempo bisognava andare poco per il sottile e stringere le linee. 

La Fiorentina ha perso perché, pur creando tanto, è risultata una squadra poco cinica, con tanti giocatori votati quasi sempre a fare la scelta sbagliata nel passaggio o nell'appoggio, piuttosto che giocare semplice e accompagnare l'azione. E' una squadra che viaggia almeno due marce sotto alle proprie possibilità e sarebbe ingeneroso dare tutte le colpe a Prandelli (che intendiamoci, ne ha, ma non sono tutte da imputare all'ex tecnico della Nazionale). Diciamo che la Fiorentina è un meccanismo che a ogni azione perde un ingranaggio. Un rebus calcistico. Perché la rosa è di discreta qualità, ma al "Ferraris" la squadra Viola non ha mai dato l'impressione di muoversi compatta verso una direzione chiara. Insomma, tutti (tecnico compreso) stanno rendendo la metà.

Capitolo diverso per la Samp. Che ha in Ranieri un evidente valore aggiunto. Il trainer romano - gran cultore del calcio pratico - anche contro un avversario ostico e affamato di punti ha costruito una formazione intelligentissima ed equilibrata, con un profilo operaio (nel primo tempo) e garibaldino (nel secondo). Vittoria meritata? Ai punti sì. Ma il pareggio non avrebbe di sicuro fatto gridare allo scandalo.

Fra.Cas

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