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Pallanuoto | 22 aprile 2021, 16:14

PALLANUOTO La Pro Recco ricevuta da Papa Francesco

PALLANUOTO La Pro Recco ricevuta da Papa Francesco

Per la seconda volta nella sua storia la Pro Recco è stata ricevuta in udienza privata da un Pontefice. 

Nel 1957 i biancocelesti che si preparavano al primo grande ciclo di vittorie incontrarono Pio XII, Papa Pacelli, in occasione di una trasferta di campionato. Oggi, di ritorno dal girone di Champions League a Ostia, il club ha incontrato Papa Francesco nel Palazzo Apostolico.

Un momento di grande emozione per la delegazione guidata dal presidente Maurizio Felugo e dalla leggenda Eraldo Pizzo, che in Vaticano c'era anche 64 anni fa. 

La Pro Recco ha portato in dono a Papa Francesco il gagliardetto firmato da tutta la squadra e il libro "Caimani come me - il mito Pro Recco", scritto a quattro mani da Pizzo e Claudio Mangini; il "Chalo" Echenique gli ha regalato la calottina numero 8 della nazionale argentina.

Papa Francesco ha salutato i giocatori uno ad uno e impartito la benedizione: "Il vostro sport, la pallanuoto, non è facile, ma è interessante, ci vuole una disciplina per andare avanti - ha detto il Pontefice -. Quando parlo con la gente di sport ricordo due cose. La prima è 'lavoro in squadra'; la sconfitta più grande di uno sportivo è giocare da solo, come diciamo noi in Argentina: “morfarse la pelota”, quando il pallone è solo per me. Significa “mangiare il pallone”. Questo non va. Questo distrugge. Sempre in équipe. E la seconda cosa: non perdere mai la dimensione amatoriale che è quella della “mistica dello sport”. Quel pezzettino di amateur che ci deve sempre essere: non perderlo perché da lì viene la mistica. Grazie della visita!".

"Una giornata storica che custodiremo per sempre con noi, ringraziamo il Santo Padre per le parole profonde e l'affetto con cui ci ha ricevuto - ha affermato Felugo al termine dell'udienza -. In un periodo così difficile la sua figura è un faro che illumina il nostro percorso, che è fatto di gioia, passione ma anche di sacrificio. La sua testimonianza rafforzerà ancora di più quei valori sociali che accompagnano il nostro impegno, sportivo e umano, nella vita di tutti i giorni". 


Foto allegata (Credit: Vatican Media)

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