/ Pallanuoto
Lavoro in Italia

Cerca sul sito

Vai all'archivio ›

Pallanuoto | 25 luglio 2026, 11:24

Pallanuoto - Zarlo Zaric e il Lerici Sport si riabbracciano

Pallanuoto - Zarlo Zaric e il Lerici Sport si riabbracciano

In vista del prossimo campionato di Serie B maschile, ristrutturazione ai vertici tecnici del Lerici Sport, però parziale visto che coach Simone Scopsi in fondo resta, seppur come responsabile tecnico-commerciale...e da allenatore gli subentra quel Zarko Zaric che sino a un anno fa era il suo “vice” al Club Nautico Marina di Carrara.

Nato nel 1979 a Dubrovnik (Ragusa ai tempi della repubblica marinara di Venezia) adesso Croazia all'indomani della dissoluzione dell'allora Jugoslavia, ora italo-montenegrino poiché è in Italia dal 1994, Zaric è più che noto da tanto tempo al mondo della pallanuoto lericina per aver militato una ventina d'anni nel Lerici; dopo aver iniziato tra Apuania e Marina di Carrara ove tuttora risiede. Dei “Coccodrilli” è stato anche a lungo capitano.

Rientro in famiglia ?

“Per me in effetti è una sorta di ritorno a casa, non si può sottovalutare quanto ho giocato in rossoblu dove sono stato persino capitano, da esterno in Serie B: sino al 2020 e ci sono stato molto bene. Anzi ringrazio il presidente Alessandro Sammartano per darmi quest'opportunità d'essere apprezzato prossimamente in loco pure da “coach”. Sono contento”.

Pronto ?

“Marina di Carrara dovrebbe avermi forgiato, come tecnico, vi ho cominciato come “vice” di Scopsi fra Serie A2 e B dopo un primo approccio da giocatore e un secondo da trainer a livello di settore giovanile. Poi sono passato a primo responsabile tecnico allorché Simone è venuto a Lerici. Nella stagione scorsa siamo arrivati ai playoff, che di certo non è poco, anche se poi abbiamo mancato la promozione. Sicuramente non ci ha aiutato il fatto di aver dovuto giocare le gare interne lontano da casa per via dei lavori in corso”.

Un problema che hanno avuto, eccome, pure a Lerici !

“Il vecchio sogno ivi è quello d'avere finalmente a disposizione una piscina coperta con tutti i crismi della regolarità e probabilmente ormai ci siamo. Per il resto il progetto è a lungo termine, non a caso cercheremo di valorizzare al massimo i giovani prodotti dal nostro vivaio, seguendoli a dovere da quando hanno una decina/dozzina d'anni sino all'esordio in prima squadra possibilmente da noi”.



Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore