Serie A - 30 aprile 2021, 16:36

Roberto Mancini, senza mezze misure

Il nuovo libro di Roberto Gaetani in occasione dei 30 anni dallo scudetto

Roberto Mancini, senza mezze misure

Il corpo di tre quarti, la gamba destra piegata all’indietro, il tacco che colpisce il pallone e manda fuori tempo gli avversari. Se si potesse fermare la carriera di Roberto Mancini in un attimo, riassumerla in un solo gesto, sarebbe questo. Una vita calcistica trascorsa all’insegna del colpo a effetto, con un bagaglio tecnico sterminato e una personalità dirompente, quella che gli ha permesso di vincere trofei dove sembrava impossibile ma forse ha finito per frenare un’ascesa ancora maggiore. Roberto Mancini, senza mezze misure è il racconto di uno dei talenti più limpidi passati per la Serie A negli ultimi quarant’anni, ma anche dei suoi eccessi caratteriali. «Mancio»,

esploso ai massimi livelli quando era ancora un adolescente, ha saputo adattarsi presto a un mondo di altissima competitività, senza mai rinunciare al suo modo di intendere la vita e il calcio.

Marco Gaetani ricostruisce la storia di Mancini e quelle di chi ha provato a trasformarlo in un centravanti moderno e ha dovuto fare i conti con la sua voglia di essere un numero 10, di chi ha tentato inutilmente di inserirlo nei gruppi della Nazionale, di chi lo ha amato a prescindere da tutto. Con la maglia azzurra Mancini è stato atteso invano, il «feeling», almeno sul campo, non è mai nato. È poi sbocciato da allenatore, al culmine di un altro percorso nato in fretta, quando ancora non sentiva di aver davvero tolto gli scarpini. In panchina Mancini ha cercato di fare suoi gli insegnamenti dei tanti tecnici incontrati nell’arco della sua carriera: da Burgnich a Eriksson, passando ovviamente per Boskov. E ora, forse, ha finalmente fatto pace con l’Azzurro.

 

Marco Gaetani è nato a Roma nel 1987. Giornalista pubblicista, scrive prevalentemente di calcio, basket e ciclismo su Repubblica.it, l’Ultimo Uomo e QuattroTreTre.

L.G.

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