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Nuoto | 19 maggio 2021, 10:50

L'Uisp interviene sulle riaperture di palestre e piscine: luci ed ombre

Pesce, presidente Uisp: "Bene l'anticipo per le palestre. Molto male il blocco piscine sino al 1 luglio". Alfano, vicepresidente Uisp, al TgR Rai Piemonte

L'Uisp interviene sulle riaperture di palestre e piscine: luci ed ombre

In seguito agli ultimi aggiornamenti sulle riaperture, il presidente nazionale Uisp, Tiziano Pesce, è intervenuto questa mattina per evidenziare gli elementi critici del nuovo decreto: "Bene l'anticipo della riaperture di palestre e impianti al chiuso; male, molto male, invece, che le piscine coperte possano riaprire soltanto il 1° luglio, a stagione ormai chiusa. Significa che saranno messe nelle condizioni (forse) di riaprire il prossimo autunno. Una decisione assunta senza alcuna evidenza scientifica (almeno nota a noi). Continuiamo a chiedere, anzi a pretendere, ristori e contributi rispettosi della dignità di associazioni, società sportive e soggetti gestori. Proclami e promesse non sono più accettabili. In ballo la sopravvivenza, sottolineo: la sopravvivenza del movimento sportivo di base, di decine di migliaia di strutture, di centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici. Questo, Governo e parlamento devono comprendere".

Anche la vicepresidente nazionale Uisp e presidente del comitato regionale Piemonte, Patrizia Alfano, è intervenuta oggi sul tema, intervistata dalla redazione della TgR Rai Piemonte: "Abbiamo scelto di non aprire i nostri impianti all'aperto perchè le condizioni atmosferiche al momento non lo consentono - ha detto Alfano - Quindi le piscine all'aperto sono chiuse per il meteo e quelle coperte sono chiuse perché rispettiamo le regole. Anche se si tratta di regole sempre poco chiare e interpretabili, comunque non c'è scritto da nessuna parte che le piscine coperte possono aprire. La cosa più strana è che a settembre e ottobre eravamo aperti nonostante la situazione fosse più grave di oggi. E non si spiega perché molte attività che producono più assembramento e meno distanziamento sono aperte mentre le piscine non possono".

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Patrizia Alfano evidenzia, inoltre, che le piscine rappresentano un motore di sviluppo economico importante e che dalla loro apertura dipendono migliaia di posti di lavoro. "Migliaia di bambini da un anno e mezzo non possono nuotare, con loro tanti anziani e adulti che amano nuotare ma che devono anche farlo per motivi di salute. Le famiglie dei nostri soci con disabilità ci chiamano per sapere quando apriremo perché alcuni disturbi e patologie si stanno aggravando. Che senso ha includere queste piscine con quelle termali e tenerle chiuse fino al 1 luglio? Ministro, i bambini dei centri estivi, dove andranno quest’anno, nei banchi di scuola fermi al caldo soffocante degli edifici scolastici o dei cortili circondati dal cemento, per otto ore? Le piscine sono sicure, da sempre rispettano protocolli di sicurezza e igienico sanitari, usavano il cloro per disinfettare e sanificare gli ambienti già prima del COVID. Vogliamo una spiegazione tecnica e scientifica sul perché non ci fate aprire".

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