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Altri sport | 19 novembre 2021, 14:41

TERRITORIO BARICENTRO DEL RAPPORTO TRA TERZO SETTORE E FONDAZIONI BANCARIE

L'Uisp ha organizzato un webinar nazionale con Acri, cui hanno partecipato circa ottanta dirigenti dell’associazione. Sono intervenuti T. Pesce e S. Farina

TERRITORIO BARICENTRO DEL RAPPORTO TRA TERZO SETTORE E FONDAZIONI BANCARIE

Come le Fondazioni bancarie possono interagire con lo sport sociale e per tutti del territorio? Come la rete associativa Uisp può favorire questo incontro? Per rispondere a queste domanede e per favorire una mutua conoscenza, l’Uisp ha organizzato un webinar nazionale con Acri, al quale hanno partecipato circa ottanta dirigenti dell’associazione di promozione sociale e sportiva, in rappresentanza di tutte le regioni italiane.

Il webinar, al quale ha partecipato Giorgio Righetti, direttore generale Acri-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 17 novembre ed è stato coordinato da Salvatore Farina, responsabile Politiche per la Progettazione Uisp, che ha sottolineato il bisogno per l’associazione di interloquire con il mondo delle Fondazioni.

“Il punto di incontro tra Uisp e Fondazioni bancarie è il territorio, vero baricentro per far ripartire l’intero Paese e per creare coesione sociale”, ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp in apertura. “L’Uisp è impegnata ad ogni livello, nel lavoro di implementazione e sostegno della propria rete associativa – ha proseguito Pesce – l’obiettivo è quello di fornire strumenti, servizi e occasioni di reperimento risorse per fare dello sport di base uno dei più importanti volani per la ripresa e la ripartenza dell’intero Paese. La riforma del terzo settore è un’importante occasione per esprimere la soggettività associativa dell’Uisp e per affermare il valore sociale dello sport, negli ambiti della salute, dell’inclusione, dei diritti, dell’educazione, della parità di genere, della sostenibilità ambientale. Le nostre coordinate sono sussidiarietà, uguaglianza e coprogettazione, ovvero un mix tra l’articolo 118 e l’articolo 3 della Costituzione”.

Giorgio Righetti, direttore generale di Acri, che quest’anno celebra il proprio trentennale, ha ripercorso le tappe fondamentali del consolidamento legislativo delle Fondazioni bancarie nel nostro Paese. Un modello che trae fondamento dalle elaborazioni di Lester M. Salamon, fondatore del Center for Civil Society Studies della Johns Hopkins University di Baltimore (Usa), che attraverso i suoi studi ha suggerito che tra pubblico e privato esiste una terza via, caratterizzata da un'ampia collaborazione tra governo, settore non profit e imprese. In mancanza di un termine specifico, Salamon chiamava ‘sussidiarietà’ quel rapporto di partnership e complementarietà fra settore pubblico, privato e non profiti”.

“Le Fondazioni bancarie nascono all’inizio degli anni ’90 – ha proseguito Righetti – e per legge non possono erogare fondi a soggetti profit. Per questo abbiamo come partner soprattutto Enti Locali ed Enti di terzo settore. La comunità territoriale è il baricentro del sistema, attraverso suoi rappresentanti entra nell’indirizzo delle Fondazioni perché conosce le esigenze del territorio ed allo stesso tempo ha le necessarie competenze e sensibilità. Questi sono i presupposti che hanno consentito la gemmazione di Fondazione con il Sud, che sostiene progetti sociali attraverso la gestione di bandi nel Meridione. Per questo il terzo settore è tra i soggetti ideali nell’interazione con le Fondazioni bancarie, perché ha forte radicamento e diffusione territoriale. E, attraverso lo sport, entra nel cuore dei bisogni delle comunità”.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti diversi dirigenti territoriali Uisp che hanno rappresentato esperienze e buone pratiche di collaborazione con le Fondazioni bancarie sul territorio. (I.M.)

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