Anche la Superba, per tramite del suo presidente Maurizio Leo, si unisce al grido di allarme delle società liguri sul caro bollette:
"La situazione è seria. Le rette che pagano le famiglie dei ragazzi sono già al limite, noi col campo nuovo abbiamo spese maggiori, avevamo realizzato anche un impianto con le luci al LED per vedere meglio, ma questo rincaro delle bollette della luce è stata una mazzata. Le famiglie hanno già mille problemi e non possiamo di certo aumentare le quote. Non ci resta che rivolgerci a enti, comuni, regioni perchè qui c'è il rischio reale di chiudere, non è una minaccia ma una realtà concreta.
"Queste bollette -continua il patron della Superba- sono delle autentiche mine vaganti, se ci arrivano utenze di 15-20 mila euro, se ci arriva una bolletta pazza noi chiudiamo domani e la possibilità è concreta reale. Le nostre sono tutte famiglie normali di genitori che tirano la cinghia per poter far giocare il proprio figlio, cosa che oggi è diventato un lusso. Noi già ad aprile-maggio avevamo valutato la possibilità di inserire i pannelli solari ma nella realtà del Lagaccio è impossibile farlo poichè la struttura non lo consente, ci vorrebbe una tribuna coperta che noi non abbiamo. Ci appelliamo e ci rimettiamo a chi di dovere perchè si faccia promotore di iniziative sostanziosa per venire incontro alle società dilettantistiche. Se una società come la nostra che ha 300 ragazzi dovesse chiudere sarebbe un bel problema. Occorre intervenire presto, perchè poi se dovessero arrivare queste bollette pazze e noi come altri non riuscissimo a pagarle sarebbe troppo tardi".




