Massimo Parodi, il suo Serra Riccò è partito un po' col freno a mano?
"Le prestazioni ci sono sempre state, se vinciamo 2-0 con la Praese nessuno dice niente, loro hanno fatto 2 tiri in porta e noi 15 ma se non segni, questo è il calcio. In queste prime partite abbiamo sbagliato forse solo il secondo tempo col Ceriale in vantaggio di un gol e di un uomo, ma con Campese e Praese sono state due sconfitte che potevano essere tranquillamente due vittorie. Una cosa però vorrei dire, che quando non puoi vincere è opportuno cercare non perdere. Avremo modo di rifarci, questo è un campionato durissimo, equilibrato, con tutte squadre attente organizzate, tutte hanno almeno un paio di giocatori in grado di fare la differenza, sarà complicato per tutti, vedremo nella seconda parte chi uscirà".
Però, c'è un però. La maggiore preoccupazione di Parodi oggi è rivolta alla gestione societaria:
"Vorrei lanciare un grido d'allarme, a tutti i presidenti che come il sottoscritto hanno campi da gestire e settori giovanili da portare avanti. I consumi di luce e gas hanno raggiunto ormai cifre impressionanti, e agli aumenti che si paventano nei prossimi giorni non sappiamo come far fronte. Sono aumenti che non possiamo ribaltare su qualcuno, le cifre che chiediamo ai genitori dei bambini non possono essere toccate. Noi facciamo attività sociale importantissima, perchè la scuola è inesistente da questo punto di vista, ma non possiamo sostenere questi costi. Mi chiedo, e vorrei invitare i miei colleghi a esprimersi, cosa pensiamo di poter fare, se la Figc ha in mente qualcosa. Se non pago mi staccano la luce, non mi riforniscono di gas: la vedo dura, altro che pensare ai campionati qui dobbiamo pensare a come sopravvivere".
Presidente, ha qualche proposta in merito?
"Non ho la soluzione in tasca, più che una proposta ho una domanda: ha senso che quello che costava mille oggi costa tremilacinquecento? E' una follia il nostro modo di vivere, questa economia di mercato è quanto di più folle si possa pensare, non c'è nessun motivo che giustifica questi rincari, e se ci sono problemi che chi di dovere li risolva in fretta. Vorrei sentire i pareri dei miei colleghi presidenti, del presidente FIGC, dei vari assessori allo sport, di tutte le persone che hanno a cuore lo sport dei giovani e bambini. Hanno fermato i campionati per il covid, ma oggi come possiamo pensare di allenarci e tenere la luce accesa in queste condizioni?".
Parodi teme le conseguenze:
"Non credo di poter garantire i rimborsi a chi svolge la propria attività sui nostri campi, a persone che stanno 8-10 ore sul campo con grande volontà, ai miei allenatori, tutto questo è follia. Si rischia di chiudere, e non è una minaccia, ma una realtà, non ci sono più i presupposti per sostenere spese senza una logica. Come faccio a tenere accesa la luce o a tenere aperti i serbatoi del gas con questi costi? C'è chi dice di fare i pannelli fotovoltaici, io ci ho provato ma le banche non mi hanno finanziato per motivi quantomeno confusi che tuttora ignoro. Il mio impegno oggi è rivolto ad avere la possibilità di mettere in sicurezza e gestire gli impianti con raziocinio e razionalità, ma non posso certo chiedere a famiglie che pagano 400 euro di quota di pagarne 2 mila...".




