RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LE CONSIDERAZIONI DI ROBERTO CAROSIO, DIRIGENTE DEL CEIS GENOVA SPORT, DOPO LA SENTENZA DEL GIUDICE SPORTIVO SULLA GARA CEIS-CEP.
Premesso che la ns società avrebbe continuato la partita senza problemi e senza polemica. Non solo, lo staff in panchina, a partire da Mr.Bobba, ha cercato di convincere il direttore di gara a proseguire, prima sul campo e poi nello spogliatoio. Perciò accettiamo con tranquillità l'esito del giudice sportivo. Avremmo anche accettato di rigiocarla dall'inizio 11 contro 11, nel caso fosse stato stabilito un eventuale errore tecnico. Questo per dire che non faremo alcun ricorso in merito.
La cosa che invece come società Ceis ci preme rimarcare è questa: circa un anno fa abbiamo vissuto un'esperienza simile, a nostro danno. Anzi, non simile, uguale. Una gara che era sul 3/3, dove un ns giocatore ha avuto una protesta vibrante, subito calmata dal resto della squadra, il presidente in primis, seguita dalla fine anticipata della gara da parte del direttore della stessa. Eravamo al 95 esimo minuto, praticamente mancava il fischio finale. La risultante è stata partita persa, 1 punto di penalizzazione, e, cosa assurda, 2 anni di squalifica al giocatore, di cui uno circa già scontato, + 100 € di multa.
Ora, o noi siamo considerati i più cretini di tutti e con noi un giudice prende per buono, senza essere presente, tutto ciò che è riportato, oppure qualcuno ci spieghi la differenza di comportamento a 360 gradi. Oltretutto abbiamo fatto un ricorso per il giocatore a cui mai è arrivata risposta. Perciò va bene tutto, va bene rigiocare, continuare, e quello che decidono. Però per l'ennesima volta la legge non è uguale per tutti. Spero che qualcuno in federazione legga queste righe e almeno sospenda la squalifica assurda che pesa sul ns tesserato per altri 14 mesi. Grazie dell'attenzione.
ROBERTO CAROSIO, DIRIGENTE CEIS GENOVA SPORT



