Promozione - 06 febbraio 2026, 09:52

LITTLE CLUB JAMES Ora è ufficiale: dopo i saluti affettuosi a Rossetti, inizia l'era Foppiano

Il comunicato della società rossoblù, le parole del nuovo mister e il commento del dg Adamoli

LITTLE CLUB JAMES Ora è ufficiale: dopo i saluti affettuosi a Rossetti, inizia l'era Foppiano

Il Little Club James comunica di aver consensualmente risolto il rapporto con l’allenatore Cristiano Rossetti. Al suo posto Mauro Foppiano che si avvarrà del sostegno di Franco Bernardi e Andrea Talarico, suoi storici collaboratori. Il mister Cristiano, che fa parte della storia del Little Club essendo approdato in rossoblù come calciatore nel lontano 1996 e che successivamente è stato il tecnico dello storico salto in Promozione nella stagione 2013-14 per poi ritornare nel dicembre 2023, non può che essere salutato con affetto, riconoscenza e stima.

LE PAROLE DI FOPPIANO

Sono molto contento, ho conosciuto persone straordinarie che lavorano con grande passione per questa storica società. Non vedo l'ora di cominciare. Stasera primo allenamento. Avventura stimolante, e con questi colori addosso ancora di più. Prima volta a Ponente per me, altro stimolo per far bene. Il campo per me e per il mio staff è vita, e ci mancava tanto. Ci metteremo tutti noi stessi. Ringrazio e saluto mister Rossetti per il lavoro fatto finora. 

LE PAROLE DEL DG GESSI ADAMOLI

La separazione consensuale da Cristiano Rossetti, commentata da Gessi Adamoli, direttore generale del Little Club James: “Il cambio di un allenatore è sempre una sconfitta per tutti. Ed è ancora più pesante quando l’allenatore che è costretto a lasciare è un pezzo importante di storia del Little Club. Ricordo un giovane Rossetti punto di forza del Little che, nella stagione 1996-97, vinse con il sottoscritto in panchina il campionato di Seconda Categoria. Successivamente nel 2013-14 come mister portò la squadra in Promozione. Purtroppo la dura legge dei risultati non tiene conto di amicizie e di rapporti consolidati, provare a dare una scossa è stata una scelta dolorosa ma condivisa. Perché il bene del Little – come ha sottolineato Cristiano – viene sopra ogni altra cosa”.

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