LE PAROLE DI DAVIDE TORRE, PORTIERE DELL'ATLETICO QUARTO, SUL SUO PROFILO SOCIAL. E' UN ADDIO O... ?
Avevo poco piu’ di 23 anni quando sono arrivato. Come a tanti, il calcio mi aveva deluso, e stavo per appendere le scarpe al chiodo. Mi recupero’ Pasquale Annunziata, eravamo vicini di casa e mi convinse a venire a Quarto, in seconda categoria. Mai avrei pensato che mi sarei legato alla società per quasi 15 anni, che avrei fatto quasi 300 partite con quella Maglia, che avrei avuto quasi una seconda pelle. Ho preso la cosa sul serio fin da subito, investendo non solo ciò che potevo dare sul campo, ma me stesso per tutto quello che contornava quell’ambiente cosi particolare nell’ambito calcistico, fatto di sport, divertimento, famiglia. Ho provato a trasmetterlo ad i gruppi che si sono susseguiti negli anni, ho portato a giocare praticamente tutti i miei amici, ho conosciuto persone che amici lo sono diventate, dei più fidati. Ho anche rotto le ginocchia più volte, tirando fuori una forza e un carattere che mai avrei pensato di avere, pur di tornare sul rettangolo verde. Ho vissuto emozioni e gioie che non è possibile spiegare, delusioni che hanno lasciato bruciature indelebili. Ho coronato il sogno di giocare e condividere gioie con mio fratello in campo, 15 anni più giovane di me. Gli ultimi anni sono stati incredibili, quando hai qualcosa da lasciare agli altri, il calcio diventa ancora più magico. Ora è tempo di voltare pagina, questa squadra ha dimostrato con l’impresa di quest anno , di poter proseguire senza di me, di poter andare oltre.Saro’ li sempre , ma senza l’1 sulla schiena. Spero di aver lasciato qualcosa ad ogni persona passata dal nostro spogliatoio e anche di aver trasmesso un pò di Quarto a chi lo spogliatoio non l’ha mai vissuto. Il Quarto e’ stato per anni la mia terapia, senza che nemmeno me ne rendessi conto.
Grazie Quarto, per avermi salvato. Per avermi tenuto giovane nello spirito, anche quando giovane non lo ero piu’ tanto.
Ora e per sempre:
SIAMO QUARTO![]()
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