Pallanuoto - 04 giugno 2026, 23:11

L’ultima danza della condottiera: Rosa Rogondino saluta la pallanuoto giocata

Ci sono storie destinate a superare i confini della semplice cronaca sportiva per diventare romanzo.

L’ultima danza della condottiera: Rosa Rogondino saluta la pallanuoto giocata

Ci sono storie destinate a superare i confini della semplice cronaca sportiva per diventare romanzo. Storie scritte con l'inchiostro della fedeltà assoluta, del sacrificio quotidiano e di un amore viscerale. Quella tra Rosa Rogondino e l’AGN Energia Bogliasco 1951 è, senza ombra di dubbio, una di queste. Sabato scorso, con il suono dell'ultima sirena della stagione – che ha sancito la salvezza del club e la conseguente possibilità di iscriversi per il quindicesimo anno consecutivo in Serie A1 – la capitana biancazzurra ha ufficialmente annunciato il suo addio alla pallanuoto giocata.

Una decisione solenne che chiude un'epopea straordinaria durata quindici anni. Nata a Bari e successivamente spostatasi a Cosenza, Rosa è arrivata nel levante ligure giovanissima, trovando in Bogliasco una vera e propria seconda casa che l'ha accolta per metà della sua vita. Quindici stagioni consecutive tutte vissute nell'élite del massimo campionato nazionale, guidando da leader carismatica un gruppo capace di tenere testa alle più grandi metropoli d'Italia.

Un cammino straordinario impreziosito da un palmarès da assoluta protagonista, coronato dalla vittoria di una Coppa Italia, dalla partecipazione a due edizioni delle Coppe Europee, alla conquista di tre Scudetti giovanili, alle convocazioni con le Nazionali Under, oltre a una quantità infinita di grinta, cuore e passione messi a disposizione di questi colori.

Il futuro: la leggenda continua a bordo vasca

Un addio alla calottina che, tuttavia, non sarà affatto un addio al Bogliasco. La seconda casa di Rosa continuerà a essere tale: per espresso e profondo desiderio del Presidente Simone Canepa e di tutta la dirigenza, la capitana proseguirà ufficialmente la sua avventura all'interno dei quadri tecnici del club. Rosa manterrà la guida come allenatrice delle leve Under 14 e Under 16 femminili e ricoprirà il ruolo di vice allenatore di Mario Sinatra nelle altre categorie giovanili, oltre che nella prima squadra, continuando a tramandare il DNA biancazzurro alle tigri del futuro.

Di seguito, la toccante ed emozionante lettera con cui la capitana ha voluto salutare la sua gente, le sue compagne e tutto il mondo della pallanuoto:

La lettera di Rosa Rogondino

"Dopo 22 anni è arrivato il momento di chiudere un capitolo che ha rappresentato gran parte della mia vita.

La pallanuoto mi ha insegnato il sacrificio, la disciplina, il valore del lavoro di squadra e la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta. Mi ha regalato emozioni stupende, vittorie e sconfitte che mi hanno aiutata a crescere, come atleta e come persona.

Di questi 22 anni, ben 15 li ho vissuti con i colori del Bogliasco, qui sono cresciuta, ho costruito, grazie anche a Mario, che 13 anni fa mi ha inserita e accompagnata nel mio percorso fino ad oggi; ho creato amicizie che porterò sempre con me e ho condiviso momenti che rimarranno impressi per tutta la vita.

Ringrazio tutte le compagne di squadra, gli allenatori che mi hanno fatto appassionare a questo sport e i dirigenti che hanno fatto parte di questo lungo percorso.

Un grazie particolare va alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuta, accompagnata e incoraggiata, anche nei momenti più difficili.

Lascio la pallanuoto giocata con il cuore pieno di gratitudine e di orgoglio per il cammino percorso.

Vorrei lasciare anche un messaggio a tutte le ragazze che sono veramente appassionate di questo sport: la pallanuoto è uno sport duro, faticoso e pieno di sacrifici, che richiede impegno, costanza e tanta determinazione, ma quando iniziate a raggiungere i vostri obiettivi ogni fatica passa in secondo piano e nasce la voglia di andare sempre più in alto, di migliorarsi e di inseguire nuovi traguardi. Non smettete mai di credere nei vostri sogni.

Questa è semplicemente la conclusione di una meravigliosa carriera che porterò sempre nel cuore".

Oggi tutto il popolo del Bogliasco si alza in piedi per tributare una standing ovation alla sua condottiera. La sua epopea in acqua si conclude, ma la sua storia a bordo vasca è appena cominciata.

Grazie di tutto, Capitana!

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