Il Mondiale di calcio 2026, con la sua estensione continentale e un calendario di 39 giorni, rappresenta una sfida senza precedenti, che sposta il baricentro della competizione dalla qualità delle partecipanti alla gestione logistica e fisiologica. Con il supporto dell’AI, Oddschecker ha realizzato un’indagine approfondita sulle variabili capaci di condizionare il percorso delle 48 Nazionali e una proiezione delle favorite e sfavorite alla vittoria della competizione in base allo “stress index”, ovvero l’indice della fatica complessiva, un valore ponderato che fonde insieme i chilometri percorsi durante gli spostamenti per le sfide in programma, il fuso orario e l'impatto sui bioritmi dei giocatori, il rischio termico, la tipologia degli stadi e l'intensità fisica intrinseca dello stile di gioco di ogni squadra.
In base allo stress index è inoltre possibile stabilire le Nazionali maggiormente favorite o sfavorite al trionfo: considerando le big della Coppa del Mondo, per Argentina e Brasile ci saranno delle vere e proprie sliding doors. L’Albiceleste avrebbe un bel vantaggio logistico da prima nel proprio girone, risultando la principale candidata alla vittoria, ma si ritroverebbe nel gruppetto delle maggiori sei sfavorite in caso di secondo posto: il suo stress index previsto fino alla finale del Mondiale passerebbe infatti da 503.98 a 869.98. I verdeoro sarebbero tra le prime 5 candidate al titolo se in testa al girone C, ma diventerebbero incredibilmente i principali sfavoriti da secondi classificati con un indice di fatica di 923.53.
Perfido bivio anche per la Spagna: con il secondo posto nel girone H, l’indice di fatica si attesterebbe a 522.23, potendo in questo modo gestire meglio le energie in corso d’opera; ma lo scenario che vedrebbe gli iberici in testa al proprio raggruppamento li inserirebbe tra le prime 4 Nazionali con il più alto stress index (881.65), e dunque con maggiori difficoltà di portarsi a casa l’ambito trofeo.
Di seguito la grafica delle top Nazionali favorite o sfavorite in base allo stress index e al posizionamento nel girone di appartenenza:
Il caso Bosnia: una circumnavigazione terrestre. Se ci fosse stata l’Italia…
Spostando l’attenzione sulle distanze geografiche della Coppa del Mondo e sui chilometri in programma per ogni Nazionale, il dato forse più incredibile riguarda la Bosnia: qualora i balcanici dovessero qualificarsi secondi nel girone B, per raggiungere la finale si troverebbero a percorrere un totale di 20.569 chilometri, senza considerare i trasferimenti verso i ritiri durante la fase playoff. Basti pensare che la circonferenza equatoriale della Terra è di circa 40.000 chilometri: in soli 39 giorni, la Bosnia percorrerebbe esattamente metà della circonferenza del pianeta. Una distanza che rasenta l'assurdo sportivo e che, nel caso di un finale differente a Zenica, avrebbe dovuto affrontare l’Italia.



