Altri sport - 13 giugno 2026, 21:48

BRUNO DANOVARO Pronto per il match del 28 giugno a Milano

Prima a Genova e a Paraggi, poi gli ultimi preparativi per l'incontro di Lotta Senegalese

BRUNO DANOVARO Pronto per il match del 28 giugno a Milano

E' ritornato nella sua Milano, il supercampione del mondo pro Arti marziali Bruno Danovaro, imbattuto da 121 matches sommando più specialità marziali, genovese di nascita, milanese di adozione, ma cittadino del mondo, noto per i suoi innumerevoli spostamenti per l'Italia, ma anche nel resto del pianeta. Distante anni luce dallo stereotipo del forzuto brutale, figlio della Genova bene, educato, colto e disponibile, interessi che spaziano dalla storia, al teatro all'arte. Il supercampione noto anche come gallina dalle uova d'oro per aver saputo sfruttare il suo talento sportivo, soprattutto negli Stati Uniti d'America, unendo affari, sport, sponsor ed amicizie influenti. Negli anni novanta fu inserito nella classifica degli uomini più influenti del pianeta al n.99, dal giornale Usa Houston Journal, al primo posto l'ex Presidente Usa Bill Clinton. Ricevuto da due Presidenti Usa, Clinton e Bush jr, anche per l'impegno costante contro il Doping nello sport, in Italia è stato encomiato per lo stesso motivo dall'ex Vice Comandante dell'arma dei Carabinieri Gen. Vannucchi, presso il comando generale della Benemerita a Roma. Oggetto di studio da parte della medicina a causa della sua poliedricità e longevità sportiva, negli anni novanta da parte del responsabile delle cliniche del C.O.N.I. Prof.Antonio Dal Monte, e oggi dal suo capo staff medico primario di cardiologia e sport Dottore Michele Bianchi. Ha scelto Genova e Milano per gli ultimi preparativi all'imminente match di Lotta Senegalese unica specialità mancante nel ricco palmarès del campione, la data il 28 giugno. Non mancheranno i massacranti allenamenti tra corsa, bici, sparring e potenziamento. Qualche visita al Baretto di Albaro, dove Danovaro da bambino faceva merenda con il nonno paterno Vittorio, dopo nuoto e pattinaggio ad Albaro. Di recente il campione ha indossato i pattini per alcune riprese televisive per Telegenova, proprio ad Albaro. Non mancheranno focaccia, farinata e Pigato, il campione adora queste specialità liguri, poi cita il ristorante Zeffirino e il suo amato pesto,p arla delle sue visite a Sampdoria e Genoa, come campione ospite, cita Don Gallo e la sua trattoria dove spesso Danovaro ama andare, con la vista sulla Lanterna ma poi arriva il lato umano di questo omone dinoccolato, abbronzato e sorridente, il lato più importante di tanti successi ottenuti. Alla domanda di alcuni curiosi su dove trovi questa voglia di continuare ad andare avanti dopo oltre trent'anni ai vertici mondiali dello sport professionistico, lui con una semplicità disarmante risponde: "Continuo ad allenarmi duramente per poter essere di aiuto ai meno fortunati". Infatti è intervenuto più volte per difendere e proteggere persone in difficoltà, tutto documentato dalle Forze dell'ordine e dai media. "Ma soprattutto mi sento appagato potendo restituire gran parte delle mie fortune ai meno fortunati, ai deboli, agli ultimi". Il messaggio del campione arriva potente, distante dai Social media, dalla TV spazzatura, ma sensibile e concreto verso il prossimo, poi racconta brevemente della sua Fede incrollabile nata alla Chiesa della Cella a Sampierdarena con il Monsignor Ferrari, e le pause a fianco nella pasticceria Castello, per le meringhe con la panna. Questo è il pianeta Danovaro: Genova, l'amata Paraggi e Milano a cui dedica tutta la sua riconoscenza per mentalità, possibilità e grandezza. Una curiosità: Danovaro ha prodotto per la quinta volta una canzone, scritta dal papà Giuseppe, e musicata e cantata dalla cantante Ally Joyce, che presenterà in ottobre al Texas Music Award. Ora a Milano tra allenamenti, impegni e passeggiate a cavallo, una delle sue innumerevoli passioni, un uomo vero, di altri tempi, uno che quando si avvicina una donna oppure a un anziano scatta in piedi, ma l'educazione non ha tempo nè età.

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