Una nuova realtà è pronta ad affacciarsi nei campionati di Terza Categoria genovese. Si tratta del Fontanarossa, neonata squadra a 11 che prende il nome dall’omonima frazione di 54 abitanti, a 943 sul livello del mare, del comune Gorreto ai confini con l’Emilia Romagna in alta Val Trebbia.
Andrea Zappia, vicepresidente designato della società, ci racconta le origini: «La squadra nasce dall’iniziativa di un nucleo di ragazzi che hanno parenti originari di Fontanarossa o vengono storicamente qui in villeggiatura. Ci conosciamo da quando siamo bambini, il paese inoltre ha un’antica tradizione calcistica locale, negli anni 80 già alcuni nostri predecessori tentarono un’avventura in un campionato federale. Il nostro sogno è sempre stato quello di ripartire con una iniziativa del genere. Per 9 anni consecutivi abbiamo organizzato il torneo “Fonta”, dal 2015 al 2024, che è stato a lungo un punto di riferimento per gli sportivi della Val Trebbia. Il torneo si svolgeva sul terreno di gioco di Fontanarossa, un campo a otto giocatori oggi in disuo, e poi a Ottone. Inoltre il nostro gruppo ogni anno ha partecipato a un torneo a 7 all’estero, giocando ad esempio ad Amsterdam, a Budapest, a Ostenda, a Monaco e a Barcellona. Nel tempo si è cementato il nucleo della nostra squadra a 7, dalla quale è nata l’attuale squadra a 11. Al momento abbiamo solo accordi verbali coi giocatori in attesa di affiliarci ufficialmente alla FIGC. Prevediamo di avere 23 elementi in rosa più 3 tesserati che non potranno essere sempre presenti per motivi logistici, tra cui il sottoscritto, in quanto vivo e lavoro a Roma. Il presidente sarà Tommaso Iencinella, io sarò vicepresidente, il segretario Simone Di Gioia, l’allenatore sarà Klajdi Gjoka, il capitano Matteo Macciò ex Resistente e fra i giocatori tesserati posso già fare i nomi di Luca Macciò, Alessandro Megliola, Francesco Annibaldi, Matteo Campello, Manuel Trudu, Andrea Puppo. Come ogni nostra iniziativa, l’abbiamo presa in maniera molto seria e competitiva, ci affacciamo alla Terza Categoria da esordienti ma con giocatori di una certa esperienza, vorremmo quindi arrivare in zona playoff e giocarcela. Costruire da zero una società è una sfida anche e soprattutto fuori dal campo. Giocheremo e ci alleneremo al XXV Aprile, la nostra maglia sarà biancoverde. Per noi che giochiamo con questi colori da quando siamo bambini è un sogno che si avvera, abbiamo diversi sponsor che ci appoggiano e non vediamo l’ora di cominciare».



