Promozione - 11 luglio 2026, 14:13

BEVERINO Benvenuto Mister! Bettinotti si presenta: "Passione, rispetto e sacrificio per questa maglia"

BEVERINO Benvenuto Mister! Bettinotti si presenta: "Passione, rispetto e sacrificio per questa maglia"

Comincia ufficialmente l'avventura di mister Bettinotti alla guida della Prima Squadra del Beverino. Per il nuovo tecnico si tratta di una sfida dal sapore speciale, un ritorno alle radici carico di stimoli e motivazioni. Lo abbiamo incontrato per raccogliere le sue prime impressioni e capire che stagione ci attende.

Mister, allenare la squadra del proprio paese è sempre qualcosa di speciale. Che effetto fa sedersi sulla panchina del Beverino? Quali sono state le tue prime sensazioni alla firma?

«Allenare la squadra del proprio paese richiede un approccio speciale: unisce la tattica a un forte senso di appartenenza e identità locale. Queste sono state le prime impressioni che ho avuto alla firma e vorrei riuscire a trasmetterle ai ragazzi. Le parole chiave per quest'anno saranno passione, rispetto per il gruppo e sacrificio per la maglia».

Cosa significa per te rappresentare calcisticamente la comunità in cui sei cresciuto e a cui sei così legato? Senti più l'orgoglio o la responsabilità? «Essere alla guida della squadra del mio paese mi carica di responsabilità, soprattutto dopo questi anni di risultati eccellenti. Sento intorno a me molta fiducia e per questo ringrazio la società. L'orgoglio non mi appartiene: mi metterò a completa disposizione dei ragazzi e cercherò di metterli nelle condizioni ottimali per farli rendere al meglio».

Molti dei tifosi che saranno in tribuna sono amici, vicini di casa o persone che ti conoscono da sempre. Questo cambierà il tuo modo di vivere la domenica o la pressione della partita?

«Credo sia un po' più difficile allenare la squadra del proprio paese, ma questo non influenzerà il mio modo di lavorare e di vedere le cose. Quando si entra dentro quel rettangolo di gioco, la concentrazione e la pressione sono quelle di ogni domenica, perché in quel momento, per novanta minuti, il mio mondo è tutto lì».

Il fattore campo a Beverino è storicamente importante. Che appello ti senti di fare ai tifosi del paese per questa nuova avventura?

«Questo è il nostro ventesimo anno di storia, fatto di fatiche, momenti belli e meno belli, ma siamo ancora qui. Sarà una stagione speciale e sarebbe bellissimo vedere intorno a noi l'entusiasmo della gente. Vogliamo sapere che, quando giochiamo in casa e soprattutto nei momenti di difficoltà, i nostri tifosi sono lì a sostenerci».

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