RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA PARTE DI ROBERTO CAROSIO E DELLO STAFF TECNICO DEL CEIS GENOVA SPORT
Premetto che faccio questa dichiarazione a nome mio e dei miei amici dello staff, Bobba, Festelli e resto della dirigenza. Può essere che il Ceis come struttura faccia a seguire un comunicato ufficiale.
Il mio commento su questa sconcertante vicenda è che di sportivo ci sia veramente poco, il pretesto. Dopo di che ci sia molto di politico e di sociale. Io credo che sia la prima volta nella storia del calcio ,considerato anche il professionismo, che vengano comminate squalifiche a 30 giocatori dello stesso club, più ulteriori sanzioni come penalizzazione, multa e squalifica presidente. Nemmeno calciopoli. Il tutto a seguito non di un ricorso eventuale fatto da una squadra contro di noi. Che ci può stare e fa parte delle regole calcistiche. Fatto invece anonimamente da un fantomatico Mr.X, e prontamente seguito dalla procura federale. Pare, perché poi nemmeno ci hanno spiegato bene l'iter della cosa, iniziato a dicembre su presunte irregolarità nei tesseramenti. E poi, in quanto ovviamente in regola, deragliato su mancanze di visite mediche per la stagione in corso. Il tutto comunicatoci a fine maggio, a campionato praticamente finito. Che ci vogliano 5 mesi per produrre 30 certificati medici non è credibile. Così come non è credibile che un provvedimento simile venga attuato su segnalazione anonima e riguardi solo una delle 40 squadre iscritte in terza categoria. Noi abbiamo sempre fatto le visite nei 10 anni di attività sportiva. Quest'anno invece abbiamo avuto qualche difficoltà economica, visto che come Ceis calcio rappresentiamo un tassello dei tanti che compongono l'attività della struttura. E nemmeno il più importante. Quindi non ci nascondiamo, siamo in torto questa volta. A noi però piacerebbe sapere che tutte le squadre siano in regola, cosa che invece sappiamo perfettamente non essere così. Sono anni che abbiamo rapporti con dirigenze, e sappiamo per certo che la stragrande maggioranza di squadre non sono in regola. Ci hanno chiesto di fare i nomi, in modo che altri vengano controllati. A noi ci chiedono di fare gli infami, contro di noi basta uno che telefona con la molletta nel naso e parte l'inchiesta. Sono anni che tesseriamo calciatori non provenienti da nostre strutture. Non ne abbiamo mai trovato uno già a posto con l'idoneità. Mai. La prima visita la facevano con noi. Tralasciando anche che i nostri ragazzi provengono da strutture di accoglienza dove vengono visitati e monitorati a prescindere, quindi non mandiamo in campo persone malate. Ora, che una squadra di terza categoria che ha terminato nona su 15 venga vessata al punto che potrebbe anche essere impedita una futura iscrizione al prossimo campionato, noi tutti pensiamo che sia una clamorosa ingiustizia. All'atto del tesseramento di un calciatore non viene chiesta l'idoneità. Cosa che taglierebbe la testa al toro. Non ce l'hai, mi dispiace non puoi giocare. Facile e sicuro. Una visita costa 60/70 €, hai una rosa iniziale di 30 spendi 2000€. Dopo avere pagato iscrizione, campi e materiale. Lo fanno tutti? Benissimo, noi non denunciamo nessuno, dimostrateci voi che le altre 39 sono in regola. Come detto prima allegare 30 certificati di idoneità ci si mettono 10 minuti.
Ci hanno accompagnati all'uscita, ora vedremo se togliere il disturbo. Tanti festeggeranno questa sentenza, in primis il personaggio che ha dato il via alla vicenda, al quale auguro che il karma funzioni bene. Grazie dell'attenzione.



