Promozione - 01 settembre 2026, 12:40

ALBINGAUNIA "Rappresentiamo Albenga, la nostra maglia dovrà essere sempre più sudata delle altre"

Intervista a 360 gradi al vicepresidente Jacopo Fabiano: "E' stata un'estate intensa, ma ci faremo trovare pronti. Cocco sembrava un'utopia per noi, ma abbiamo capito subito che è uno di noi"

ALBINGAUNIA "Rappresentiamo Albenga, la nostra maglia dovrà essere sempre più sudata delle altre"

Una società in forte espansione, una piazza fra le più calde e appassionate, un ripescaggio in Promozione che ha sconvolto, positivamente, l’estate bianconera. In casa Albingaunia ci sono tutti gli ingredienti per una grande stagione. Alla guida del club il presidente Roberto Capezio, coadiuvato dai vice Jacopo Fabiano, Vittorio Bacchetta, Gian Maria De Filippis, due ds come Filippo Licata e Roberto Ricotta, un dg Emanuele Feroleto: questi e non solo gli uomini chiamati a riportare in alto i colori bianconeri.

«Ci definiamo una società allargata -racconta uno dei vicepresidenti, Jacopo Fabiano- siamo in tanti perché ci sono tante cose da fare, tante deleghe per occuparsi di ogni settore, facciamo tutti volontariato e più siamo più si alleggerisce il lavoro, per questo siamo circa una ventina all’interno del gruppo dirigenziale. Il ripescaggio in Promozione è stata una grande gioia, ma ha anche significato un doppio lavoro per i direttore che hanno dovuto ricostruire due squadre nel giro di due mesi: per la Prima categoria infatti era stato ipotizzato un tipo di squadra, mentre per la Promozione si è dovuta alzare l’asticella. Sarò un campionato tosto, dove la Virtus Sanremese sicuramente proverà a fare il vuoto come ha fatto anno scorso, c’è una Sestrese che è un’altra realtà molto importante e tante squadre attrezzate. Il nostro principale obiettivo è la salvezza, da raggiungere il il prima possibile, crediamo di aver costruito una squadra equilibrata, con quello che il mercato consentiva a luglio inoltrato, trovare giovani è stato difficilissimo, diciamo che è stata un’estate intensa».

Fiore all’occhiello di questa campagna acquisti, l’arrivo in panchina di un tecnico giovane ma già esperto come Matteo Cocco: «Il suo curriculum parla da solo, Matteo è giovane ma con una esperienza enorme, sapevamo che per fare la Promozione bisognava alzare l’asticella ovunque, anche nello staff tecnico. Ma ci teniamo innanzitutto a ringraziare lo staff dell’anno scorso, mister Daniele Poggi in primis. L’opportunità di arrivare a Cocco inizialmente ci sembrava utopia, specie per farlo scendere in Prima. Ma Matteo ci ha fatto subito una grande impressione, ha detto si a prescindere, sarebbe venuto anche in Prima perché si trattava di Albenga, non una piazza qualunque. Da lì abbiamo capito subito che era uno di noi, come lui ha capito subito cosa vuol dire allenare ad Albenga».

L’obiettivo a lungo termine è ambizioso, proporzionato al valore della piazza: «Albenga storicamente ha navigato fra la serie D e l’Eccellenza, ma ha fatto anche anni in C. Traguardi a lungo termine non ce ne poniamo al momento, ma è chiaro che per Albenga la Serie D dovrebbe essere una dimensione realistica. Ogni anno proveremo a crescere di livello, ma gradualmente: c’è chi arriva dal Vadino, chi come me è entrato anno scorso, insomma dobbiamo fare esperienza e migliorare passo dopo passo. C’è poi il discorso marchio, al momento un po’ complesso, siamo molto contenti che lo abbia acquisto un imprenditore di Albenga, qualcosa succederà in futuro, ma oggi siamo Albingaunia e resteremo così. Certo il nome Albenga ha un valore immenso, sia per noi che per i tifosi. Ad oggi abbiamo una prima squadra maschile in Promozione, una under 21 e una prima squadra femminile in Eccellenza, l’obiettivo è creare anche un settore giovanile. Abbiamo appena passato un’estate intensa, come se fossero state due estati, non è stato semplice, ma ora dobbiamo farci trovare pronti. Siamo l’Albingaunia, ma rappresentiamo Albenga: lotteremo in ogni partita, onoreremo la maglia, che a fine partita dovrà essere più sudata di quella degli altri, se saranno vittorie saremo felici, se saranno sconfitte ripartiremo subito a testa bassa per rifarci».


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