Prima categoria - 10 settembre 2026, 09:50

MATTEO TAZZER "Quello che dico lo faccio, faremo parlare di noi, viva la positività"

Il patron del Rapallo Pregio e del Pregio Futsal svela il suo progetto: "In 7 anni vogliamo arrivare in alto, ed essere la società ligure con più alto numero di tesserati. Alla faccia degli invidiosi"

MATTEO TAZZER "Quello che dico lo faccio, faremo parlare di noi, viva la positività"

E’ entrato nel mondo del calcio ligure come un elefante in una cristalleria, non è passato inosservato anzi si è subito fatto notare, con una presenza massiccia sui social e tanta tanta positività, strettamente collegata al brand di cui è portavoce, Pregio.

Matteo Tazzer, classe 1996 (compirà 30 anni il prossimo 15 settembre, è già pronta l’intervista per il suo compleanno) non ha le idee chiare, le ha chiarissime. La sua prima intervista ufficiale ai nostri canali è un fiume in piena.

“Credo molto nel Futsal, che in Liguria ha poca visibilità, avevo già una squadra di calcio a 5 che porta il nome Pregio e il mio attuale investimento nel calcio a 11 intende dare la possibilità ai nostri tesserati di giocare sia a 5 che a 11. La mia intenzione è dare ancora più visibilità al calcio a 5, un bellissimo sport che tanti chiamano ancora volgarmente calcetto. Oggi siamo in serie B nazionale e col tempo l’obiettivo è salire in A, con le strutture adeguate”.

Pregio Calcio adesso sbarca anche nel calcio a 11, ma come mai questo nome:

“Pregio è una parola che mi ha sempre contraddistinto, anche nelle mie attività lavorative. E’ un positivo che racchiude un significato ben preciso e vuole portare positività all’interno di tutti i mie staff. Un’altra società che ho si chiama Bene, insomma mi circondo soltanto di nomi positivi, mi ritengo una persona positiva, nelle mie attività non voglio sentire la parola “problema” ma semmai dire “situazione” da risolvere. Pregio Calcio dovrà diventare un brand, come una Virgin. E questo marchio sarà associato alla città di Rapallo. Tanti non sanno di cosa stiamo parlando, ma noi siamo la squadra più vecchia di Rapallo, visto che abbiamo il titolo del Borgo Rapallo, nato nel 1998”.

Il vostro ingresso nel calcio a 11 avviene infatti grazie all’unione con il Borgo Rapallo:

“Il Borgo Rapallo è una società storica della zona. Dal momento in cui ho deciso di entrare nel calcio a 11 ho parlato con diverse società, ma è nel Borgo che ho trovato persone con cui mi sono trovato bene a pelle. L’obiettivo è dare ulteriore lustro alla città d Rapallo. Io sono di Camogli, c’è solo una galleria di mezzo, abbiamo tanta voglia di fare bene. Non parlo di obiettivi, ma dico solo che in 7 anni voglio portare Rapallo in alto, vedrete dove”.

Tazzer spiega qualcosa di più sulla sua persona

“Sono una persona molto concreta, nella mia vita ho sempre lavorato per ottenere risultati, purtroppo vedo tante persone invidiose e gelose, ma credo dovrebbero essere felici se in un qualsiasi contesto arriva qualcuno a migliorare il livello, invece tendono a ostacolarmi. Se una persona arriva e migliora la qualità, deve essere apprezzata e non ostacolata. Io non guardo gli altri, non ho mai detto una parola sugli altri, guardo solo a me stesso, come nel lavoro”.

E non si può dire che non ci abbia messo la faccia, vista la sua esposizione sui social:

“Io ci metto la faccia, perché ci vuole credibilità, mentre c’è chi si muove in modo subdolo e talvolta illegale. Credo che oggi nello sport ci si debba muovere in maniera etica, congrua, trasparente. Il mio progetto prevede un business plan realizzabile in 7 anni. La mia sarà una società sportiva non a scopo lucro, che darà visibilità ai nostri partner, che non mi piace chiamare sponsor. I nostri partner dovranno avere dei risultati e potenziali nuovi clienti. In pochi mesi abbiamo già i primi preventivi di lavoro per i nostri partner. Per essere credibile, ci deve essere un dare/avere importante: chi sceglie il progetto Pregio ha dei pacchetti da acquistare che garantiscono un ritorno di immagine e visibilità”.

Concretamente, quali obiettivi sportivi vi ponete?

“Oggi abbiamo 7 squadre, nel futsal under 15, 17 e 19, serie C e prima squadra, una formazione in Calcio Liguria e una in prima categoria di calcio a 11. Le nostre due prime squadre puntano a fare bene, raggiungere la salvezza e consolidarsi nelle rispettive categorie. Siamo 126 persone, 96 atleti e 30 dirigenti, ma stiamo già lavorando per il prossimo anno e per il futuro: l’obiettivo è diventare la società ligure più grossa per volume tesserati”.

In chiusura di intervista, un messaggio a tutto il mondo del calcio ligure:

“Il concetto che vorrei passasse è che farò di tutto, a mio modo, per migliorare livello di questo mondo in termini di concretezza e trasparenza. Ci sono diverse categorie di persone: gli scettici e quelli che credono in noi (e sono tanti), e poi gli invidiosi, che nella vita ci sono sempre. Io credo che una competitività sana e sportiva sia alla base di tutto, invece vedo solo frecciatine e pugnalate alle spalle. Io invece vorrei essere per gli altri uno stimolo a fare ancora meglio”.

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