Luciano Piccardo, come state vivendo questo vostro esordio in D?
“Lo stiamo vivendo bene, seppur con match molto impegnativi siamo partiti molto bene in Coppa e anche in campionato, perché a dispetto della sconfitta a Imperia abbiamo giocato una grande partita, insomma le sensazioni sono più che buone”.
Partiamo dalla sconfitta di Imperia:
“Ribadisco, abbiamo giocato molto bene, abbiamo avuto diverse occasioni per sbloccarla, e un buon predominio territoriale, un errore ci ha castigato, ma in questa categoria ci sono squadre forti che ti puniscono subito, credo però che un pareggio fosse più giusto”.
Domenica arriva la Valenzana:
“Un avversario che non conosciamo molto, ma sicuramente si tratta di una squadra attrezzata e valida, ci aspettiamo dal paese un grandissimo aiuto per il nostro debutto storico in D in casa, ci teniamo molto e sarebbe bello cominciare questa avventura con una bella prestazione e un risultato positivo”.
La Coppa è partita benissimo per voi:
“Siamo al terzo turno, il 7 ottobre andremo a far visita alla Sanremese. Con la Fezzanese in casa abbiamo fornito una prestazione di alto livello per 95 minuti, giocando una grande partita, con il Celle Varazze è stata una gara a due volti, un po’ più frenati nel primo tempo, nel secondo siamo usciti bene conquistando una vittoria meritata. Alla coppa noi come sempre diamo l’importanza che merita, è un’occasione per il mister per far giocare tutti. Andremo a Sanremo consapevoli del valore dell’avversario ma per giocarcela a viso aperto”.
Il vostro condottiero, Fabio Macchia, dopo aver scalato tutte le categorie, come si è calato nel palcoscenico della D?
“Fabio è un allenatore in cui noi abbiamo sempre creduto, con noi è cresciuto e migliorato, da vero professionista qual è, ha la nostra totale fiducia, è un tecnico preparatissimo, e si parla troppo poco di lui, credo che la Serie D sia il livello che finalmente gli compete, aiutato fra l’altro anche da un ottimo staff”.
In campo, brilla ancora la stella di Capitan Villar:
“Ricardo è un giocatore forte, e i giocatori forti più si alza il livello più diventano forti, farà la differenza anche in D”.
Come si stanno amalgamando vecchi e nuovi nello spogliatoio e in campo?
“A Millesimo c’è un’atmosfera tale che in poco tempo si riesce a creare un Gruppo, i vecchi come Villar sono stati molto bravi a far sentire subito a casa i nuovi arrivati, il processo di amalgama è già in uno stato molto avanzato, crediamo molto in questo gruppo”.
La vostra crescita esponenziale vi ha portato a essere i primi in Val Bormida, come vivete questo ruolo?
“Primi della Val Bormida e secondi della provincia savonese, un risultato che ci inorgoglisce specie se pensiamo da dove siamo partiti, ma questo orgoglio ora si mescola con la responsabilità che abbiamo di confermarci a questi livelli”.




