Dare continuità ai risultati e confermare i progressi mostrati nell'ultima GARA: è questo l'obiettivo dello Spezia Basket Club Tarros, atteso domenica 8 novembre, dalla trasferta sul parquet della Stella Azzurra Viterbo. I bianconeri arrivano all'appuntamento con il morale alto dopo la vittoria conquistata domenica scorsa al PalaSprint contro Basket Roma. Una partita combattuta, nella quale la squadra di Presidente Danilo Caluri è riuscita a imporsi per 83-79. Un successo importante, che ha consentito al Tarros di salire a quota sei punti in classifica e di collocarsi nelle posizioni centrali del girone. Ora l'obiettivo è provare a dare seguito a quel risultato, anche lontano dal parquet amico. Di fronte ci sarà una Stella Azzurra Viterbo desiderosa di riscatto. La formazione laziale è reduce dalla sconfitta per 94-75 sul campo di San Paolo Ostiense e cercherà davanti al proprio pubblico di ritrovare il successo. Anche i laziali sono attualmente a quota sei punti in classifica. Per la squadra spezzina sarà dunque una prova significativa, contro un'avversaria che avrà motivazioni importanti e vorrà sfruttare il fattore campo. Ai ragazzi di coach Ricci serviranno concentrazione, intensità e continuità nell'arco dei quaranta minuti. “La Stella Azzurra è una squadra ben attrezzata e sicuramente, dopo la sconfitta nello scorso turno, farà di tutto per tornare a vincere – afferma il coach bianconero - Giocheremo in un palazzetto molto caldo e sappiamo che non sarà una gara facile, ma ci siamo preparati al meglio, nonostante qualche problema fisico cui abbiamo dovuto far fronte in settimana. Dovremo essere bravi a rimanere concentrati per tutta la partita“. I bianconeri sono chiamati a confermare quanto di buono mostrato contro Basket Roma, e dovranno cercare di imporre il proprio gioco e di affrontare con determinazione una trasferta che può rappresentare un'ulteriore occasione per consolidare il percorso di crescita della squadra. La palla a due è fissata per le ore 18 al PalaMalè di Viterbo. Arbitrano Alessandro Cicerchia di Palestrina (RM) e Matteo Bertoni di Anzio (RM)



