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Prima categoria | 08 luglio 2020, 12:13

SAN BERNARDINO Si riparte con un neroverde a tinte rossoblù!

Parte infatti da luglio l’affiliazione al Genoa Soccer Academy, con tanto di scudetto del Genoa impresso sulle divise del settore giovanile e della scuola calcio

SAN BERNARDINO Si riparte con un neroverde a tinte rossoblù!

COMUNICATO STAMPA

Il lockdown non l’ha fermato, anzi: superato lo shock della serrata calcistica, passato lo sbigottimento generale tra incertezze e comunicati poco rassicuranti della Lega, il San Bernardino ha utilizzato i mesi di stop per farsi trovare prontissimo ai box di partenza.

Ritroviamo così una delle società “storiche” di Genova in una veste rigorosamente neroverde ma ritoccata dai sarti rossoblu senza cambiarne la filosofia sportiva. Parte infatti da luglio l’affiliazione al Genoa Soccer Academy, con tanto di scudetto del Genoa impresso sulle divise del settore giovanile e della scuola calcio, a significare che la società si sta preparando sempre di più, anno dopo anno, a diventare uno dei poli di riferimento per i giovani che vogliano praticare calcio in modo sano, pulito, divertente .

L’idea è nata dalla mente di Matteo Galluzzo, responsabile della scuola calcio e del settore giovanile con Luca Puglisi e Andrea Pietraperzia : <Il nostro sogno è da tempo quello di poter contare su un settore giovanile che sia completo ma in questi anni non è stato facile – racconta Galluzzo-anche perché, non essendo proprietari di un campo a undici, abbiamo sempre dovuto affrontare percorsi in salita e qualche volta anche compromessi> .

La svolta l’anno scorso, quando La società Superba Hockey ha concesso loro l’uso del campo al Lagaccio per gli allenamenti :<Finalmente i Giovanissimi 2006 hanno avuto un posto vicino a casa dove allenarsi; anche quest’anno effettueranno la preparazione lì e contiamo che presto ai Giovanissimi si affianchino le squadre degli Juniores e degli Allievi per completare il quadro. Questo sarà possibile grazie anche al Polo di Via Fieschi, che alimenta il vivaio ospitando l e leve 2013-14-15 > .

-Per questo ti è venuta l’idea dell’affiliazione - . <Il progetto Genoa Soccer Academy è una splendida occasione tecnica per i nostri istruttori, che avranno la possibilità di confrontarsi con i responsabili delle società affiliate al Genoa e con i loro allenatori. Inoltre, rendendoci conto che se vogliamo crescere dobbiamo assolutamente far conoscere al mondo giovanile la nostra realtà, fatta di uno spirito di gioco serio ,educativo, ricco di prospettive per chi intenda continuare, abbiamo colto la palla al balzo e abbiamo ceduto alle lusinghe di una affiliazione di prestigio>.

-Quando si partirà?-

<Dall’ultimo comunicato sembra che il settore giovanile parta già da settembre, Covid permettendo , con l’attività agonistica consueta: per noi significa che i Giovanissimi 2006 e 2007 possono cominciare a riscaldare i motori per le qualificazioni alle fasi regionali ,previste per metà settembre. >.

  • L’affiliazione al Genoa cambierà la vostra filosofia?-

<No, i nostri valori non accettano compromessi : vogliamo formare giocatori intelligenti, che abbiano la possibilità di costruirsi una personalità calcistica in una società che non tarpa le ali, ma insegna a volare sempre più in alto, rispettando se stessi e gli altri>.

Alla guida del settore giovanile, con Galluzzo, anche Luca Puglisi, ormai da otto anni nel San Bernardino : <Questi colori diventano come una seconda pelle e non riesci più a farne a meno - commenta sorridendo Luca, migrato dal Molassana nel 2013 – .Abbiamo lavorato , con Orazio Castorina e il presidente Antonio Valmati , i nostri capisaldi, per creare un’isola felice per i ragazzi della scuola calcio e del settore giovanile >.

-In effetti siete considerati dagli addetti ai lavori una realtà “decoubertiniana “-

<Al di là del risultato, che comunque conta, potremo dire di aver fatto il nostro dovere quando saremo riusciti a trasmettere lo “stile San Bernardino” : l’importanza assoluta del gruppo, l’educazione e il rispetto verso i compagni e verso gli avversari , una sana crescita individuale > .

Ecco perché la prima lezione che da sempre Luca insegna ai ragazzi che allena è : < Per imparare a vincere devi prima di tutto imparare ad accettare la sconfitta>.

Lo sa bene chi con Luca ha diviso la panchina della leva 2006 , per spiccare il volo da solo, alla guida dei 2009, la prossima stagione : Andrea Pietraperzia, classe ’88, è un’icona del San Bernardino .

E’ responsabile della Scuola Calcio e del Settore giovanile, giocatore della prima squadra, che milita in Prima Categoria, mister della leva 2006 fino alla scorsa stagione .

Il suo è un amore iniziato a sei anni, quando indossò la maglia di quello che si chiamava allora “Solferino Bacigalupo” e fino ad ora , ventisette anni dopo, non l’ha mai smessa. Capitano della prima squadra ,anche quest’anno la guiderà come giocatore alla conquista di un obiettivo : < Vorrei che ci guadagnassimo la salvezza un po’ prima della fine del campionato – ride- ; se poi facessimo qualche punto in più, ben venga !>.

-Tutti riconfermati ?-

<Sì, a partire dal mister Pino Mangiatordi, ma purtroppo abbiamo perso qualche pedina che deve rientrare dal prestito e il mio grande amico Davide Barbè, che ci lascia per motivi di studio fuori dall’Italia: un terzino così sarà dura rimpiazzarlo>.

-La più grande gioia come giocatore ?-

Due, non una : negli Juniores, per la prima volta nella storia del San Bernardino, siamo arrivati primi nel campionato regionale. Invece in prima squadra ricordo l’anno d’oro 2013-2014 : abbiamo vinto il campionato di seconda categoria, la Coppa Liguria, la finalissima tra i vincitori dei due gironi e… non ci siamo fatti mancare nemmeno la Coppa Disciplina. Che ricordi indelebili!!>.

-E come mister ?-

<Sicuramente la vittoria nel torneo organizzato dal Meeting con i ragazzi del 2006, allora Pulcini, ora Giovanissimi,che ho lasciato a fine stagione , dopo averli guidati insieme con Luca Puglisi >.

Lo dice con tanta commozione il Capitano, che ha dedicato ai “suoi” ragazzi un video-collage dei momenti più belli, ma nutre una grande certezza: < la prima squadra ha bisogno di giovani rinforzi, ancora un paio d’anni e ci alleneremo insieme con la maglia più bella del mondo >.

Un amore, quello di Pietraperzia per la società neroverde, che va al di là dell’attaccamento e della passione calcistica e che solo chi lo ha visto sul campo come giocatore e come allenatore può capire: un amore grande così…

(STEFANIA STEFANONI)


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