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Eccellenza | 15 settembre 2020, 00:28

LUCA CAVALLO "Vi racconto il mio primo mese alla Pro Favara"

L'ex rossoblù ha ottenuto il suo primo risultato in terra siciliana, passando il primo turno di Coppa dopo aver battuto 3-1 il Canicatti nella gara di ritorno

LUCA CAVALLO "Vi racconto il mio primo mese alla Pro Favara"

Primo grande risultato per Luca Cavallo alla guida della Pro Favara.

L'ex giocatore rossoblù da poco più di un mese si è buttato in questa nuova avventura nel campionato di Eccellenza siciliana.

Ieri, battendo 3-1 il Canicatti dopo l'1-2 dell'andata, Cavallo ha ottenuto il passaggio del turno in Coppa Italia.

Luca, come descriveresti questi tuoi primi 50 giorni in terra sicula?

"Primo mese molto bello, in una piazza molto importante, avverto la tensione, la pressione, le responsabilità, qui c'è tanta voglia di fare calcio. Stiamo lavorando molto bene, i ragazzi si stanno impegnando, stanno crescendo giorno dopo giorno, si sta creando un gruppo importante. Ci saranno alti e bassi come è giusto che sia, ma questo è un gruppo vero, un mix giusto fra giovani e meno giovani (fra cui anche il portiere genovese Marco Ventura, classe 2002, ndr)".

"Mi sto divertendo parecchio -ammette Cavallo- in Coppa ho visto una grande reazione dopo il risultato negativo dell'andata, nella gara di ritorno abbiamo giocato davvero una buona partita, dimostrando tutta la voglia di fare risultato, con tanta personalità. Sono contento di questo inizio, ora la speranza è che si possano riaprire completamente gli stadi, perchè uno stadio come il nostro deve essere pieno, c'è un grande tifo, che potrà essere l'uomo in più in ogni partita".

Differenze con l'Eccellenza ligure? 

"Nell'Eccellenza siciliana, la differenza maggiore che ho notato è che il calcio è vissuto come un lavoro, in Liguria solo poche società lo vivono da professionisti come accade qui. Da noi ci si allena il pomeriggio, facciamo anche doppie sedute, è una sorta di semiprofessionismo. Tanti presidenti non vogliono cominciare il campionato per via degli stadi chiusi, perchè qui c'è una passione viscerale e un tifo da Serie A".

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