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Calcio giovanile | 22 ottobre 2020, 23:02

LAVAGNESE La Juniores esce sconfitta ma a testa alta da Fossano!!!

LAVAGNESE La Juniores esce sconfitta ma a testa alta da Fossano!!!

L’esordio è sempre complicato, se poi davanti c’è una squadra fisica, con un “play” strepitoso, due esterni d’attacco velocissimi e tecnici ed un marcantonio di 1,97 come centrale difensivo, il pomeriggio, nella grigia Fossano, poteva diventare complicato.

In effetti, nei primi 30 minuti i nostri Ragazzi non sono scesi in campo, impauriti, molto bassi, senza forza nei contrasti e sempre dopo gli avversari sulle seconde palle, una sofferenza dalla panchina che cercava in tutti i modi di incitare, confortare e motivare 10 giocatori in balia degli avversari e va anche detto che “San Vaccarezza” ha calato tre/quattro interventi decisivi affinché il 2-0 del primo tempo non diventasse un risultato imbarazzante.

Mister Carli all’interno dello spogliatoio fa capire alla squadra che continuando così sarà una mattanza e che i nostri avversari pur essendo una compagine decisamente attrezzata, non sono così invulnerabili se attaccati soprattutto sugli esterni difensivi, criticando si l’approccio alla gara ma dando certezze e infondendo grinta e autostima ai bianconeri.

Nella ripresa, pur subendo un terzo gol evitabilissimo, causato da un disimpegno maldestro della nostra difesa, scatta qualcosa nella squadra, in questo il calcio è uno sport incredibile e, complice alcuni cambi del Fossano ed una certa stanchezza che affiorava, Profumo e compagni accorciano le distanze con una bella punizione di Oggianu e di li a poco, Vatteroni ci crede e scaglia da fuori area un destro velenoso che il portiere del Fossano valuta male e raccoglie alle sue spalle. Siamo indemoniati, loro sono spaventati e arretrano, mancano 12‘ alla fine, il pareggio ci potrebbe anche stare ma manchiamo di lucidità sotto porta e loro capiscono che conviene non rischiare, 6’ di recupero decretati dall’ottimo fischietto di Nichelino Quarà, Vacca, Ozuna e Lauro ci provano ma arriva il triplice fischio e la mente va alla mezz’ora iniziale buttata al vento, tutta “arte che entra” direbbe il saggio e forse sabato, sul nuovo manto artificiale del nostro Riboli, ce lo ricorderemo contro il Bra.

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