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Eccellenza | 26 novembre 2020, 11:12

10 DOMANDE (SCOMODE) AI TEMPI DEL COVID Risponde Marco Pirovano

Il mister del Campomorone: "L'aspettativa fondamentale è quella di tornare alla normalità. Quando sarà, non lo possiamo sapere. Calcisticamente, la voglia è tanta. Da quando avevo 7 anni non sono mai stato così tanto lontano da un campo di calcio"

10 DOMANDE (SCOMODE) AI TEMPI DEL COVID Risponde Marco Pirovano

10 DOMANDE (SCOMODE) AI TEMPI DEL COVID.

1) Giusto allenarsi o non allenarsi chi ha ragione ?

Siamo fermi, anche perchè dopo la partita di Finale abbiamo avuto una serie di casi di Covid. Spero che quando si riprenderà lo si faccia con una chiara percezione di poter finire la stagione. Lo reputo fondamentale. Allenarsi o non allenarsi oggi passa in secondo piano.

2) Sincero: quando pensi si riprenderà a giocare?

Secondo me prima di febbraio non si comincia. Sperando che la pandemia rallenti e si trovi il vaccino.

3) Il format andrà cambiato per accorciare la stagione o si deve fare di tutto per arrivare in fondo ?

Il format attuale è già di per sè difficile da capire. Ma se si comincerà a febbraio, vorrà dire che finiremo più avanti, non vedo problemi a giocare anche oltre il calendario stabilito. Se si dovesse stravolgere ancora il format, e fare solo un girone, la cosa più sensata sarebbe bloccare le retrocessioni, sarebbe assurdo retrocedere con così poche partite disputate. E poi vale tutto: magari l'anno prossimo facciamo 24 squadre con due gironi da 12... 

4) Pensi che qualche giocatore voglia allenarsi o giocare anche o solo per i rimborsi ?

Argomento delicato. Chi gioca solo per i rimborsi tanto vale che stia a casa. Comunque, giocheremo anche dopo aprile, penso che i rimborsi non presi ora verranno slittati successivamente.

5) Le società come usciranno da questa situazione?

Sarà un anno zero. Dove alla ripresa sarebbe importante arrivasse qualche aiuto statale. Ci vorrà una grande volontà di rimboccarsi le maniche.

6) All’inizio di questa storia c'erano gli ottimisti, i pessimisti, i negazionisti. Poi un po' tutti ci siamo arresi (chi più chi meno) alla realtà. Ora come la vedi?

Io mi considero realista. E' il momento di fare un ulteriore sacrificio e stare in casa. Dare ora il liberi tutti come la scorsa estate sarebbe un autogol pazzesco.  

7) Che vita e che calcio ti aspetti quando si tornerà , speriamo presto , alla normalità o pseudo tale?

L'aspettativa fondamentale è quella di tornare alla normalità. Quando sarà, non lo possiamo sapere. Calcisticamente, la voglia è tanta. Da quando avevo 7 anni non sono mai stato così tanto lontano da un campo di calcio. Penso anche alla scuola, speriamo che possa riprendere al più presto in modo normale.

8) Questo periodo ti sta facendo pensare all’importanza del calcio nella tua/nostra vita o viceversa alla sua nullità rispetto a problemi più gravi?

Noi come Campomorone siamo stati toccati tantissimo da questa situazione. Le cose le prendi alla leggera quando non ti toccano da vicino. Viceversa, quando ti capitano nella tua vita privata, allora capisci l'importanza delle cose. Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti. L'augurio più grosso che ci possiamo fare noi uomini di calcio è che si possa ricominciare presto e bene.

9) Adani dice ai prof tassiamoci del 5% per i dilettanti ... utopia ?

Eticamente Adani ha fatto una bella figura. Ma non so quanto la sua proposta sia attuabile. Nei prof ci sono fiumi di denaro, oceani di soldi, se solo un rivolo d'acqua arrivasse ai dilettanti sarebbe una gran cosa. Ma ripeto, ci vorrebbero gli aiuti statali alle società.

10) Nel calcio dilettanti c è più solidarietà , invidia, riconoscenza , rispetto , poca memoria o egoismo ?

Il calcio è lo specchio della società, quindi si trova un po' di tutto. Io, a parte qualche piccola eccezione che fa parte della vita, nel calcio ho avuto tante conoscenze e trovato tante amicizie. Mi sembra che nell'ultimo periodo le società di Eccellenza siano sulla stessa lunghezza d'onda e questa è una bella cosa. Mi piacerebbe ricominciare con un obiettivo comune a tutte le squadre. Una decisione condivisa e concordata sulle modalità della ripresa sarebbe la migliore cosa.

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